venerdì 18 gennaio 2008

Internauti: l'anno della Cina

La notizia è ufficiale: all’inizio del 2008 la Cina batterà l’America per numero di connessioni. E ha già sorpassato tutti per la penetrazione di telefonini. Ma l’esplosione riguarda anche la censura, sempre più vistosa. Ancora una volta sarà l’anno della Cina, con un po' più di visibilità di prima.
Presto in Cina ci saranno più navigatori che in qualsiasi altro posto del pianeta: secondo i dati ufficiali del China Internet Network Information Center (CNNIC) infatti a fine 2007 gli utenti cinesi della Rete erano 210 milioni, solo 5 milioni in meno degli Stati Uniti, che fino ad oggi hanno avuto il primato storico. A questo punto secondo Pechino è questione di poche settimane, forse mesi, e il sorpasso avverrà, anche perché mentre l'America è in fase di stallo, la Cina ha ancora solo il 16 per cento della popolazione in Rete e il tasso di crescita è comprensibilmente galoppante.

Intanto la Cina, a fine novembre 2007, ha registrato il primato nella telefonia mobile, con 539,4 milioni di utenti, più che in ogni luogo del globo. Per quanto concerne il web fanno ben sperare soprattutto le cifre che riguardano la popolazione rurale, il cui margine di crescita può avere ancora molte oscillazioni: 52,6 milioni di persone navigano ormai in rete nelle campagne cinesi, anche se in un clima piuttosto liberticida. Insomma il web si appresta a diventare cinese, nonostante le previsioni del CNNIC siano leggermente deformate dal fatto che sono state contabilizzate anche le connessioni dagli internet cafè.

Del resto se si guarda all'anno appena passato la Cina del web è cresciuta a un tasso del 53 per cento e le previsioni del CNNIC parlano del raggiungimento dello storico traguardo 'all'inizio del 2008'. La rivoluzione si impatta chiaramente su molti aspetti, non ultimo, anzi semmai primo, il tema della censura, spesso invocata e richiamata quando si parla dello stato asiatico. I dati a questo proposito sono sempre scoraggianti, ma il 2008, oltre a segnare la rivincita della Cina dovrebbe segnare anche una nuova fase per la nazione di Pechino: le Olimpiadi le attribuiranno un ruolo da protagonista in un'accezione differente da quello avuto in questi ultimi anni. La Cina sarà finalmente visibile al mondo e aprirà la porta di casa, consentendo al resto del mondo di venire a vedere cosa realmente succede. E cosa ancora non succede."

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