domenica 30 dicembre 2007

Nuovo arrivo nella tana del Mocus



A presto ulteriori dettagli !!

Al posto dell'iPod un messaggio anti-consumismo

Una ragazzina del Maryland ha ricevuto per Natale un iPod classic; ma nella confezione trova solo un libro e con un messaggio di denuncia al consumismo natalizio.

Lo spirito natalizio affonda le sue radici nel sacro o, per chi non crede, nella necessità di trovare un momento in cui si ripensa il proprio rapporto con il prossimo cercando di capire se esiste un modo d'esistere diverso e migliore di quello che sperimentiamo tutti i giorni. Niente a che fare, per chi crede chi non crede, con la corsa ai regali e la voglia di iperconsumismo dei giorni scorsi. Sarà sicuramente di questa idea l'autore di uno "scherzo" alquanto originale, ma certamente poco felice per chi ha dovuto subirlo. Ci riferiamo a quanto accaduto nel Maryland, dove una ragazza ha trovato sotto l'albero la confezione di un iPod classic nuovo di zecca, acquistata da Wal-Mart.

Peccato che, una volta scartato e aperto il pacco, il contenuto della confezione nascondesse un'inaspettata sorpresa: nessun iPod classic al suo interno, ma solamente il libro Awakening Loving-Kindness, con la seguente lettera: "Riaffrancate la vostra mente dalle catena dei media; leggete un libro e resuscitate voi stessi. Per reclamare la vostra spazzatura capitalistica, recatevi al più vicino Apple Store".

Un messaggio che vorrebbe sfruttare il Natale e la sua vena eccessivamente consumistica per riaffermare la libertà dalla strapotere dei mezzi di comunicazione e dalla loro origine capitalistica, media qui rappresentati proprio dal player della Mela, che, nel bene o nel male, è oggi una delle più note "icone" della società contemporanea.

Pensiamo alle silhouette nere con le cuffiette bianche che imperversano sugli spazi pubblicitari, alla diffusione del termine "iPod" per indicare genericamente i lettori mp3, alla notorietà che il player bianco per eccellenza ha raggiunto anche al di fuori degli appassionati, diventando un vero e proprio trend, uno status symbol.

L'iPod è così visto da qualcuno come uno dei simboli della degenerazione consumistica contemporanea, che da il meglio di sé a Natale, periodo in cui, teoricamente, lo spirito autentico delle feste dovrebbe rifarsi ai significati liturgici, e non alla corsa ai trend dell'ultima stagione.
Una degenerazione che si farebbe forte dei guinzagli e delle redini con cui i media spronano i consumatori e da cui il "messaggio" sopra descritto invita a liberarsi.

Scegliere l'iPod come rampa di lancio per un tale tipo di messaggio è una scelta di "immagine" certamente azzeccata, ma verrebbe forse da chiedersi se tale degenerazione non derivi più dall'uso che si fa degli oggetti, che dagli oggetti stessi; uso che fa capo più alle persone che ai produttori o ai distributori.

Un discorso che può applicarsi a qualunque icona materiale, che da sempre ha scatenato reazioni iconoclaste, e che - aldilà della bontà del messaggio e dei principi che volevano esprimere - altrettanto da sempre hanno lasciato il tempo che trovavano.

Per la cronaca, Wal-Mart ha dichiarato che l'episodio non è il primo avvenuto: già un altro cliente si è trovato di fronte allo stesso problema e non è escluso un problema riguardante l'intero ordine di iPod facenti parte della stessa spedizione.

La catena USA ha offerto al padre della ragazzina un altro iPod, per riparare allo spiacevole equivoco; quest'ultimo ha rifiutato: acquisterà il suo prossimo iPod direttamente da Apple. Magari dopo aver letto il suo libro da 249 Dollari.

da http://www.macitynet.it

domenica 23 dicembre 2007

Auguri !!!!


Vi auguro di passare un Buon Natale e mi raccomando ... non esagerate con il panettone !!

venerdì 21 dicembre 2007

Appello Natalizio


Molti di noi stanno pensado a cosa comprarsi per questo Natale ... ebbene ... anche se faccio la figura del cacacazzi, che ne dite se magari quest'anno spendiamo 20 euro di meno per i regali e li diamo in beneficenza ?


La carta di credito ce l'abbiamo tutti, molte onlus accettano anche donazioni online, dunque magari ci compriamo una cazzata in meno e doniamo qualcosa.


X chi ha la battuta pronta che quei soldi non arrivano a chi ha veramente bisogno, ma si perdono nei meandri delle associazioni, rispondo che a me sembra tanto un scusa per non voler affrontare il problema, io in tanti anni di volontariato non mi sono mai permesso di tenermi qualcosa x me, neanche per eventuali rimborsi spese, dunque non ho ragione di credere che altri facciano differentemente.

E se anche dei miei 10 euro arrivassero solo 1 a chi ha veramente bisogno, sono contento ugualmente.

Facciamo i bravi che Natale non arriva solo per noi

mercoledì 19 dicembre 2007

Allo Zecchino d'oro "voleva un gatto nero": ha trovato l'arresto per massaggi a luci rosse

E pensare che mia madre mi ci voleva mandare !

BARI (19 dicembre) - Nel 1969 fu la regina dell'Antoniano di Bologna e a soli quattro anni furoreggiò vincendo lo Zecchino d'oro con la canzone Volevo un gatto nero, autentico successo anche internazionale (famosissima la versione giapponese Tango del gatto nero, che vendette milioni di copie). Oggi quella bimba bionda che arrossiva davanti a Mago Zurlì torna agli onori della cronaca ma per una vicenda di tutt'altro tenore: l'ex piccola diva, Vincenza Pastorelli, oggi quarantaduenne, è stata arrestata dai carabinieri a Lecce per una vicenda di sfruttamento della prostituzione. Insieme con lei è finito in manette Pasquale Trevisi, suo convivente, di 29 anni.

Sono entrambi accusati di favoreggiamento e di sfruttamento della prostituzione e di spaccio di cocaina ed eroina. Secondo quanto hanno accertato i carabinieri di Campi Salentina, l'attività era svolta in due centri massaggi che la donna, originaria di Guagnano, in provincia di Lecce, aveva aperto in passato nel Salento prima di trasferirsi a Stradella, qualche tempo fa, dopo aver vinto un concorso per insegnare alle elementari. Secondo gli investigatori anche nel Nord Italia Pastorelli ha aperto un Centro Massaggi analogo ai due chiusi oggi nell'operazione chiamata per l'appunto Gatto nero.

Tariffario e minacce. Le indagini sono partite nel luglio scorso, con intercettazioni e riprese filmate nei due centri. Per reclutare le ragazze i due pubblicavano annunci su giornali locali nei quali spiegavano che cercavano massaggiatrici. Quando le ragazze si presentavano ai colloqui, veniva loro spiegato cosa avrebbero dovuto fare: assecondare le richieste dei loro clienti, anche le più focose. Il prezzo delle prestazioni variava dai 60 euro per un semplice atto sessuale, fino a 500 euro per il sesso di gruppo, denaro in gran parte intascato da Pastorelli e Trevisi. L'attività dei due centri è stata particolarmente fiorente fino all'agosto scorso. Quattro mesi fa l'ex baby cantante ha vinto un concorso per insegnare in una scuola elementare di Stradella, e si è trasferita a Pavia lasciando Trevisi, che ha preso
casa a Giovinazzo (Bari). Vincenza Pastorelli continuava a gestire a Lecce lo sfruttamento della prostituzione intascando circa 600 euro a giorno, somme che le ragazze le inviavano per posta, senza però appagare la donna, che le minacciava
telefonicamente perché giudicava troppo bassi gli incassi.

martedì 11 dicembre 2007

Schumi tassista


BERLINO - Michael Schumacher vola in Germania con il suo jet privato, accompagnato dalla famiglia e dalla guardia del corpo, per ritirare un cagnolino da regalare ai suoi figli e, sulla via del ritorno verso l'aeroporto, si mette al volante di un taxi per non arrivare in ritardo a un appuntamento con il team Ferrari a Milano.
La breve visita in Germania, nella cittadina di Coburgo, a Est del Paese, del sette volte campione del mondo di Formula Uno, che risiede in Svizzera, l'ha raccontata lo stesso tassista - Tuncer Yilmaz, ancora incredulo della sua avventura - al quotidiano Frankenpost.

Tutto è cominciato la sera di venerdì scorso, quando Yilmaz ha ricevuto una telefonata da un suo collega che lo pregava di farsi trovare all'aeroporto di Coburgo la mattina successiva per prendere l'ex ferrarista e la sua famiglia. Il tassista ha subito lavato la sua Opel Vivaro, ha aggiunto una fila di posti al minibus e si è fatto trovare allo scalo in perfetto orario.

Dopo aver ritirato un cucciolo di pastore australiano nella cittadina di Gehuelz (a Est di Coburgo) per la figlia Gina Maria di otto anni e per il figlio Mick di sei, gli Schumacher sono rimontati in taxi per tornare all'aeroporto. E' a quel punto che è successo l'imprevedibile, ha detto il tassista al giornale.

Schumacher, infatti, era in ritardo per un appuntamento con il team della Ferrari a Milano - secondo quanto scrive un altro quotidiano tedesco, il Colonia Express - e ha chiesto a Yilmaz il volante del minibus. "E' stata la più grande turbo-figata della mia vita", ha raccontato il tassista al Frankenpost. "Mi sono ritrovato sul sedile passeggeri anteriore e accanto a me c'era Schumi, è incredibile", ha proseguito. L'ex campione ha percorso i 30 chilometri che separano Gehuelz da Coburgo "come se non ci fossero curve - ha aggiunto -. Schumacher ha fatto dei sorpassi incredibili".

Nonostante la grande fretta, ha concluso il tassista, la famiglia ha trovato anche il tempo di fermarsi a un Burger King per una breve colazione. E per il 'disturbo', Schumacher ha dato a Yilmaz 40 euro in più rispetto alla normale tariffa di 120 euro (90 per la corsa e 30 per l'attesa).