mercoledì 24 dicembre 2008

Tanti auguri !!!

Vi faccio i miei migliori auguri di buone feste, sperando che arrivino questi babbi natali :-)




giovedì 18 dicembre 2008

Il 2008 in foto


Vi segnalo questo link, da vedere assolutamente

giovedì 27 novembre 2008

domenica 23 novembre 2008

mercoledì 29 ottobre 2008

Spot televisivo della Playstation

A mio avviso lo spot più bello che una console abbia mai avuto, credo mai trasmesso in Italia

lunedì 27 ottobre 2008

Giappone, uccide il marito virtuale Ma finisce in carcere davvero

LONDRA - Il reato è omicidio: una donna di 43 anni avrebbe eliminato il marito di 33. L'altro giorno la polizia è andata a bussare alla sua porta e l'ha arrestata. Movente: la donna era furiosa perché l'uomo le aveva imposto il divorzio, senza dare spiegazioni, dopo una lunga relazione. Cose che succedono, ma che in questo caso stabiliscono un precedente: perché il delitto è accaduto nel mondo virtuale, mentre l'arresto è avvenuto in quello della realtà.

E' successo in Giappone, secondo quanto riferisce stamane la stampa britannica, ed ecco com'è andata (i nomi non sono stati resi noti per ragioni legale, secondo l'Indipendent di Londra). I due si erano conosciuti in un gioco su internet chiamato MapleStory, in cui i giocatori creano un personaggio, avviano relazioni, possono sposarsi e perfino fare sesso, digitalmente s'intende, ovvero in una realtà virtuale (il gioco ha 50 milioni di giocatori in tutto il mondo, 9 milioni soltanto in Giappone). Il lui e la lei di questa storia, infatti, vivevano uno a Tokyo, l'altra a Sapporo, e non si sono mai incontrati faccia a faccia. Però si piacevano, o meglio si piacevano i personaggi da loro creati, tanto da sposarsi, sempre all'interno del gioco, e da avere rapporti quotidiani (sessuali e no).

Finché a un certo punto lui si è stufato e, con un'opzione prevista dal gioco, ha divorziato. Lei non l'ha presa bene. E poiché precedentemente aveva ottenuto, attraverso il gioco, il nome e la password di lui, ha messo in atto la sua vendetta: uccidendo, ovvero cancellando da Maplestory, il personaggio laboriosamente creato da lui. Lui ha protestato con gli amministratori del gioco e poi con la polizia, che ha considerato il caso alla stregua di un attacco illegale di hacker a un sito: un crimine via computer, per il quale in Giappone esiste una pena massima di cinque anni di carcere e circa 4000 euro di multa. Così gli agenti hanno identificato la donna e sono andati a casa sua ad arrestarla.

Secondo gli esperti si tratta del primo caso al mondo in cui un reato compiuto durante una relazione di "role playing" (giochi di ruolo) su Internet viene punito con l'arresto nel mondo reale. I giornali inglesi in verità ne citano un altro, anch'esso recente: un tribunale olandese ha condannato due adolescenti a 360 ore di lavoro sociale per avere picchiato, virtualmente, un compagno di classe e per avere rubato i suoi beni in un gioco su internet. "Questi bene virtuali sono pur sempre beni secondo la legge olandese, per cui si tratta di un furto", ha affermato il giudice. Le implicazioni delle due decisioni possono essere enormi. "Spero che la mia ex-moglie vada in prigione", ha detto il marito "assassinato" virtualmente. E intende una prigione reale, non digitale.

Da Repubblica.it

Il Ricco

Ecco un altro pazzo che gira su internet !



Forza Juve !!

mercoledì 8 ottobre 2008

Grazie di esistere

Sabato scorso ho festeggiato i miei primi 40 anni, grazie alla compagnia dei miei più cari amici è stato un compleanno indimenticabile.

Grazie per esserci ... sempre !










martedì 30 settembre 2008

Il MacBook Pro del VP di Symantec


Uno dei peggiori incubi per l’utente Windows medio assume spesso la forma di un puntino giallo nella taskbar. E’ Norton di Symantec, il software antivirus, quasi inestirpabile, che la maggior parte di PC vi fanno trovare già bello e installato in versione shareware al momento del primo avvio. E’ il software che con la scusa di mantenere il vostro PC protetto da Virus e malware si intromette nel vostro workflow masticando risorse utili, impallando i processi e finendo per scoraggiare chiunque non si possa permettere un computer modalità Large Hadron Collider. Ad intaccare ulteriormente la credibilità della software house regina incontrastata del crapware ci pensa il Vice Presidente della divisione Prodotti Consumer, Rowan Trollope, che ad un intervista con Rory Reid di CNet si è presentato nientemeno che con un MacBook Pro.

Quando Reid ha incontrato Trollope, il Vice Presidente gli ha decantato le caratteristiche del nuovo Norton 2009, puntualizzando soprattutto che la nuova versione non è più l’idrovora di risorse a cui gli utenti PC sono abituati (ammettendo quindi che le versioni precedenti non erano esattamente dei pesi piuma). Ma allora perché il computer portatile aperto davanti a lui non era un bel DELL con Norton installato?

Se lo chiede anche Rory Reid:

C’è da chiedersi perché: è forse perchè non si fida abbastanza di Norton per mantenere sicuro il proprio PC Windows? O si è talmente stufato di applicazioni antivirus che si intromettono nelle sue attività quotidiane da decidere di passare ad una piattaforma su cui non necessita di alcun software antivirus? Cosa c’è che non va in un Dell?

Il Vice Presidente di Symantec spiega di aver scelto un Mac perché preferisce la “facilità d’uso” e l’“eleganza” di Mac OS X a Windows. Di sicuro, commenta ironico Reid, Trollope si riferiva agli aspetti grafici dell’interfaccia Mac e non alla capacità dei computer di Cupertino di schivare il malware.

E conclude:
Questo fatto ti dà da pensare. Se un tipo che si occupa di imbellettare e smerciare software antivirus preferisce i Mac, forse dovremmo farlo anche noi.

Da The Apple Loudge

giovedì 25 settembre 2008

mercoledì 24 settembre 2008

LittleBigPlanet: le chiavi della beta pubblica uccidono Eurogamer

Chi come me, ieri sera ha provato ad ottenere la chiave per scaricare la demo di Little Big Planet dal sito Eurogamer, si è accorto che qualcosa non andava ... infatti eravamo talmente in tanti che il sito ha dovuto issare bandiera bianca, chi è rimasto a bocca asciutta come me (su it.comp.console ci sono riusciti in molti) non si preoccupi: quelli di Eurogamer hanno detto che presto rimetteranno altre chiavi online (intanto consiglio di registrarvi :-)

Il gioco completo esce il 22 ottobre

lunedì 15 settembre 2008

Addio a Richard Wright


LONDRA - E' morto a 65 anni Richard Wright, uno dei fondatori - insieme a Roger Waters, Syd Barrett e Nick Mason- dello storico gruppo dei Pink Floyd. Il decesso del tastierista, che aveva un cancro, è stato anunciato dalla famiglia. Wright aveva incontrato Waters, Mason e Barrett, che uscì dal gruppo dopo circa due anni ed è morto nel 2006, al college a Cambridge, dove erano tutti studenti. Fondarono prima un altro gruppo che si chiamava Sigma 6, successivamente diventato Pink Floyd.

LA SUA FIRMA - Wright è l'autore di alcune canzoni come The Great Gig In The Sky e Us And Them e On the Run nel disco del 1973 The Dark Side Of The Moon, che sono entrate nella storia del rock. Lasciò la band agli inizi degli anni '80 per dedicarsi all'attività di solista, per poi rientrare nel gruppo per partecipare al nuovo cd A Momentary Lapse of Reason, all'indomani della dolorosa separazione, nel 1985, tra Roger Waters e il resto del gruppo, capitanato da David Gilmour, il virtuoso chitarrista subentrato nel 1968 a Syd Barrett. Wright ha dato anche un contributo importante alla nascita dell'ultimo grande album dei Pink Floyd, The Division Bell.

PADRI DELLA MUSICA PSICHEDELICA - I Pink Floyd, impegnati in un primo periodo in una continua ricerca di sonorità psichedeliche e sperimentazioni elettroniche, sviluppate nel disco The Piper at the Gates of Dawn, uscito nel 1967, raggiunsero in seguito il successo mondiale grazie a canzoni come Wish You Were Here e Money, e con concept-album quali The Dark Side of the Moon e The Wall.

ARCHITETTO MANCATO - La lotta di Richard Wright contro la malattia è stata «breve», come ha comunicato la famiglia. Nato in una famiglia benestante nel quartiere di Hatch End a Londra, Wright frequenta da studente il London College of Music, dove ha il suo primo contatto con la musica. Abbandona però le lezioni di pianoforte dopo appena due settimane per iscriversi alla facoltà di architettura al politecnico di Regent Street. Qui conosce Roger Waters e Nick Mason, ma ben presto abbandona gli studi per seguire la sua passione per la musica. Nel 1965 i tre, insieme a Syd Barrett, fondano i Pink Floyd. Dopo l'uscita di Syd Barrett, Wright diventa il compositore melodico del gruppo. La somiglianza della sua voce con quella del chitarrista subentrato a Barrett, David Gilmour, viene sfruttata per creare in alcune canzoni effetti sonori entrati nella storia della musica.

L'ESILIO - Wright, che ha contribuito in modo decisivo all'elaborazione dicelebri brani dei Pink Floyd, come A Saucerful of Secrets, Echoes, e Shine on You Crazy Diamond, fu di fatto esiliato da Waters durante la registrazione del mitico doppio The Wall (divenuto un film sotto la regia di Alan Parker). A convincere alla cacciata il padre-padrone del gruppo erano stati i problemi personali di Wright, il divorzio e, probabilmente, un eccessivo uso di cocaina (peraltro sempre smentito dall'interessato). Wright continuò a suonare nelle tournée del 1980 e 1981, ma solo come musicista stipendiato. L'album successivo, The Final Cut (1983), è l'unico a cui Rick Wright, ormai definitivamente allontanato dal gruppo, non contribuisce. Nonostante questo, lui e il batterista Nick Mason sono i soli componenti del gruppo ad aver suonato in ogni concerto dei Pink Floyd, posto che The Final Cut non ebbe alcun tour promozionale.

IL RITORNO - Wright fu richiamato da Gilmour per dare una mano durante le session conclusive di A momentary lapse of reason (1987) per venir reintegrato a pieno titolo come membro del gruppo con l'album Delicate Sound of Thunder (1988). Nell'album successivo, Division Bell (1994), scrisse cinque canzoni e cantò Wearing the Inside Out, certificando la sua personale rinascita artistica. Da un punto di vista strumentale i Pink Floyd devono a Richard Wright la costruzione del «muro sonoro» sul quale si stagliavano gli epici assoli di Gilmour.

Dal corriere.it


Per chi come me è cresciuto con i Pink Floyd è un giorno tristissimo, ci mancherai

lunedì 8 settembre 2008

Pronti per la fine del mondo ??



ThePacemaker su it.comp.console ha postato questa finta prima pagina della repubblica in attesa dell'esperimento del cern che potrebbe creare un buco nero che inghiottirà la terra, che dire ... fantastica

The Big Bang Theory ... in italiano no grazie !


The Big Bang Theory è una nuova sitcom americana divertentissima che racconta la vita di due giovani scienziati estremamente nerd, che viene sconvolta dall'arrivo di una nuova vicina di casa.
Purtroppo il pessimo adattamento del doppiaggio in italiano travolge completamente il contesto della serie, arrivando addirittura a cambiare lo stile dei personaggi.
Riporto un lungo trattato trovato in rete che descrive alla perfezione lo scempio che hanno fatto:

Che il doppiaggio italiano sia uno dei migliori (se non il migliore) al mondo è ormai risaputo e da anni è motivo di vanto per gli abitanti del bel Paese. Quello di cui non tutti si sono resi conto è che la qualità, per lo meno riguardante il doppiaggio dei telefilm, è calata, negli ultimi anni, in maniera inversamente proporzionale all’aumentare delle serie americane e inglesi importate. Troppo lavoro? Troppo poco tempo? Troppa concorrenza? Può darsi.
Rimane il fatto che noi utenti, sempre più spesso, ci accorgiamo di madornali sviste e/o veri e propri errori di traduzione che ci lasciano quantomeno perplessi. Com’e’ possibile, vi chiederete? E’ possibile perchè sempre più gente ormai vede i telefilm in lingua originale. E quando, poi, in un secondo momento li vede in italiano coglie, a seconda del proprio livello di conoscenza della lingua straniera, tante sfumature e incoerenze e scelte incomprensibili ed inspiegabili che di certo non lo invogliano nel proseguimento della visione.
Ecco spiegarsi il flop di Heroes in italiano, dove un doppiaggio piatto e una traduzione barbara (porto solo l’esempio di Mister Babbani che ha lasciato sotto shock l’intera comunità di fan, che amassero o meno Harry Potter) hanno fatto desistere migliaia di giovani che, avendolo già visto in inglese, avrebbero voluto rinfrescarsi la memoria vedendolo doppiato nella propria lingua madre.
Ma le barbarie di traduzione e adattamento più spietate che la storia del doppiaggio italiano ricordi sono sicuramente quelle perpretrate sulle sit-com, le serie comedy e tutto ciò che in inglese dovrebbe far ridere. In italiano, dai tempi di Friends, più nessuna serie comica americana ha avuto successo e fatto veramente ridere come l’originale. Mentre, invece, le serie crime, mistery, i procedurali ecc riescono a mantenere, nella trasposizione, un certo livello e ad essere amate anche in italiano (vedi gli esempi di Law&Order e i vari spin-off, CSI, NCIS, Criminal Minds ecc), le comedy non hanno lo stesso destino.
Senza inoltrarmi nell’analisi di serie famosissime in America e che in Italia non guarda nessuno perchè non fanno più ridere (vedi How I met your mother o Two and a half men), vorrei soffermarmi sull’analisi della serie, famosissima ed apprezzatissima in America e in tutto il mondo (in lingua originale) che è da poco sbarcata in Italia con un doppiaggio, ad avviso mio e di tutti i fan, disastroso: The Big Bang Theory.

La serie, presentata come anteprima al Roma Fiction Fest (ma di cui, in realtà, sono già state mandate in onda 4 puntate in italiano), ha debuttato in America nel settembre 2007, riscuotendo immediatamente un enorme consenso di pubblico.
The Big Bang Theory, però, non è una serie adatta a tutti. E’ una serie che piace e fa ridere un certo tipo di persone, quelle persone che capiscono le cose che vengono dette, che sanno contestualizzarle e che sanno sorridere di una data caratteristica umana: l’essere nerd.
La serie, quindi, ha un target ben preciso: i giovani (e non più tanto giovani) nerd, cultori delle scienze, dei videogiochi e della fantascienza. La serie ci mostra 4 giovani geni, la loro vita e le loro difficoltà relazionali con gli altri e, soprattutto, con l’altro sesso.

Guardando la versione doppiata in italiano, la prima cosa che salta agli occhi è che quasi tutti i riferimenti nerd sono stati eliminati e sostituiti da altri tipi di riferimenti o dialoghi. La cosa è decisamente grave se si pensa che buona parte dell’ironia del telefilm è basata su quello.
Non solo. I protagonisti, nella versione originale, sono caratterizzati da un linguaggio tipico personale con cui si distinguono e si impongono al pubblico che adora citarli e riprenderli, sicuri di avere un effetto comico. Anche di questo, in italiano, nessuna traccia. La caratterizzazione linguistica si perde, così come si perdono i riferimenti nerd, così come si perde spesso il senso di quanto si stia dicendo.

Passo a fare una serie di esempi per argomentare quanto sopra. Nell’episodio 1 conosciamo i personaggi. Leonard, Sheldon e Penny sono i primi che incontriamo; successivamente Howard e Rajesh.

Il telefilm si apre in una banca del seme per supergeni alla quale Leonard e Sheldon si sono recati per fare una donazione in cambio di soldi per aumentare la banda internet.

Sheldon: Leonard, I don’t think I can do this.
Leonard: What, are you kidding? You’re a semi-pro.
Sheldon: No, we are committing genetic fraud. There’s no garantee that our sperm’s going to generate high-IQ offspring, think about that. I have a sister with the same basic DNA mix that hosts at Fuddruckers.

In italiano la scena è diventata:

Sheldon: Leonard, io non posso farlo.
Leonard: Scherzi? Sei un semi-donatore, ormai. (sicuri che sia donatore?)
Sheldon: No, questa è frode genetica vera e propria. Che garanzia c’è che dal nostro seme venga generata prole superintelligente. Mia sorella disse le prime parole a sei anni e fece la stessa classe 5 volte.

Vorrei soffermarmi un attimo sull’adattamento dell’ultima frase di Sheldon. Fuddruckers è una catena di Fast Food ignota in Italia ma il problema non si porrebbe, perchè potrebbe essere sostituita da un banalissimo McDonalds o Burger King. Inoltre Sheldon ha una sorella gemella, quindi fare riferimento allo stesso DNA non mi sembra avrebbe procurato grossi problemi. Invece che tradurre, quindi, letteralmente, ed ottenere una battuta divertente e tipicamente di Sheldon, si è deciso di inventare un giro di parole assurdo e, a mio avviso, anche improbabile. Infatti, che una bambina inizi a parlare a 6 anni può anche starci, ma che ripeta una classe 5 volte, in Italia, mi sembra altamente improbabile. E, in effetti, chiunque senta questo dialogo (senza sapere come fosse in inglese) rimane un attimo allibito perchè non se ne capisce il senso.

Leonard: Well, what do you wanna do?
Sheldon: I want to leave. What’s the protocol for leaving?
Leonard: I don’t know, I’ve never reneged on a proffer of sperm before.

Leonard: Allora? Cosa vuoi fare?
Sheldon: Tutto tranne quello. (quello cosa?!?!?!) Come ci si ritira?
Leonard: Non lo so, è la prima volta che il mio seme non finisce sul copriletto.

La scelta di introdurre una frase del genere è, a mio parere, completamente fuoriluogo perchè, non solo Leonard non dice niente di simile, ma anche perchè Leonard in tutto il telefilm non ha mai rasentato la volgarità, non vedo perchè dovrebbe farlo in italiano.

Sheldon: You want to hear an interesting thing about stairs?
Leonard: Not really.
Sheldon: If the height of a single step is off by as little as two millimeters, most people would trip.
Leonard: I don’t care.

Sheldon: So una cosa sulle scale, la vuoi sapere?
Leonard: Non tormentarmi.
Sheldon: Abbassando l’altezza dei gradini di soli due millimetri, le persone inciamperebbero.
Leonard: Mi stai tormentando.

Perchè “Not Really” e “I don’t care” sono stati tradotti con “Non tormentarmi”? Tra l’altro non c’è nemmeno il bisogno di adeguarsi al labiale in quanto il personaggio una volta è di spalle e l’altra è inquadrato di profilo…

Leonard: New neighbor?
Sheldon: Evidently.
Leonard: Significant improvement over the old neighbor.
Sheldon: 200-pound transvestite with a skin condition? Yes, she is.

Leonard: Prima non c’era.
Sheldon: No, mai vista.
Leonard: La vicina che c’era prima l’hanno rottamata?
Sheldon: Se accettano trans di 100 kg con la cellulite sulle guance…

A parte che non condivido l’adattamento in toto, la scelta di inserire la parola “rottamata” per dargli quel tocco di italianità è senz’altro un’idea tremenda. Di scelte simili ne troveremo anche successivamente quando la domanda: lavori? viene tradotta come: Fai la badante per mantenerti? Non ci sono parole…

Leonard: I think we should be good neighbors and invite her over, make her feel welcome.
Sheldon: We never invited Louie-slash-Louise over.
Leonard: And that was wrong of us. We need to widen our circle.
Sheldon: I have a very wide circle. I have 212 friends on MySpace.
Leonard: Yes, and you’ve never met one of them.
Sheldon: That’s the beauty of it.
Leonard: I’m gonna invite her over. We’ll have a nice meal and… chat.
Sheldon: Chat? We don’t chat. At least not offline.
Leonard: It’s not difficult. You just listen to what she says and then you say something appropriate in response.
Sheldon: To what end?

Leonard: Dobbiamo essere dei bravi vicini, farla sentire a suo agio a casa nostra.
Sheldon: Non invitavamo mai il pachiderma che abitava lì prima.
Leonard: Infatti è stato un grosso errore, dobbiamo fare delle nuove amicizie.
Sheldon: Ti pregherei di guardare più in là del tuo pianerottolo. Io ho gia’ 210 amici nel mio sito.
Leonard: Peccato tu non ne abbia mai incontrato uno.
Sheldon: Io direi che questa è la parte migliore.
Leonard: Beh, io invece la voglio invitare. Per mangiare e… per parlare.
Sheldon: Per parlare? E dire: ciao, come va, bene, ciao?
Leonard: Non arrenderti alle prime difficoltà, in fondo, per lei siamo due sconosciuti che hanno l’arduo compito di metterla a suo agio.
Sheldon: Fino a che punto?

Ora, su questo pezzo vorrei soffermarmi un attimo. Innanzitutto, è doveroso mettere in luce due errori di traduzione abbastanza evidenti quali i 212 amici che diventano 210 e il “To what end?” che diventa “Fino a che punto?”.
Soprattutto riguardo l’ultimo, volendo considerare il primo una svista, terrei a sottolineare che questa traduzione, oltre che sbagliata, non coglie affatto quelle che sono le difficoltà relazionali dei due protagonisti, soprattutto Sheldon che non ha la minima comprensione delle convenzioni sociali.
Inoltre, vorrei far notare come tutti i riferimenti nerd siano stati cancellati e sostituiti con strani adattamenti. Sheldon non farebbe mai un commento sull’aspetto fisico di una persona così offensivo (e infatti nell’originale non lo fa). Myspace è una community famosissima e non vedo perchè sottovalutare la comprensione di uno spettatore italiano banalizzando così la frase. Per non parlare del “we don’t chat, at least not offline” addirittura trasformato in un: “Per parlare? E dire: ciao, come va, bene, ciao?”…
Un telespettatore attento non ci metterà molto a capire cogliere la mancanza di idee nascosta dietro questa banale soluzione.

Leonard: If you like boards, this is my board.
Penny: Holy smokes.
Sheldon: If by “holy smokes”, you mean a derivative restatement of the kind of stuff you can find scribbled on the wall of any men’s room at MIT, sure.

Leonard: Questa è la mia, ed è anche di qualità migliore.
Penny: Proprio appassionati.
Sheldon: Se questo è il tuo giudizio sintentico su quello che in genere si trova scribacchiato qua e là sulle lavagne delle stanze dei maschi al MIT, sì.

Mi sembra risaputo che men’s room sia il bagno degli uomini, non le lavagne delle stanze dei maschi.

Sheldon: In the winter, that seat is close enough to the radiator to remain warm, and yet not so close as to cause perspiration.

Sheldon: D’inverno quel posto è così vicino al termosifone che staremo al calduccio ma se uno vuole sudare dovrà abbracciarlo.

Perchè questa scelta di cambiare la frase originale? Tra l’altro, come ho già detto prima, Sheldon in particolare utilizza un linguaggio molto peculiare che lo rendono divertente. Perchè modificare una frase divertente con un adattamento simile?

Leonard: This is nice, we don’t have a lot of company over.
Sheldon: That’s not true. Koothrappali and Wolowitz come over all the time.
Leonard: I know, but…
Sheldon: Tuesday night, we played Klingon Boggle till 1:00 a.m.
Leonard: Yeah, I remember.
Sheldon: Don’t say we don’t have company.
Leonard: Sorry.
Sheldon: That has negative social implications.
Leonard: I said I’m sorry!
Penny: So… Klingon Boggle?
Leonard: Yeah. It’s like regular Boggle, but… in Klingon.

Leonard: E poi qui non è mai affollato, noi parliamo comodamente seduti.
Sheldon: Non dire sciocchezze, Koothrappali e Wolowitz stanno qui giorno e notte.
Leonard: Sì, lo so…
Sheldon: L’altro ieri a Risiko non hai vinto una partita fino alle 3 del mattino.
Leonard: Colpa di Messico e Cuba.
Sheldon: Insomma, questa casa è sempre piena di persone.
Leonard: Sì, lo so…
Sheldon: Non sarà affollato ma di certo…
Leonard: D’accordo, è come una stazione.
Penny: Voi giocate anche a Scarabeo?
Leonard: Ah, certo ma non siamo mai più di 450.

Anche in questo caso, la volontà di cancellare un riferimento nerd ha sconvolto completamente la struttura e il senso del discorso.
Il “Klingon Boggle” è stato sostituito 2 volte con 2 giochi diversi, inventando qualcosa di inesistente nell’originale.
Inoltre, mentre in inglese il povero Leonard continua a scusarsi per la “sconsideratezza” della sua affermazione, in italiano si ritrova addirittura ad affermare che casa loro è una specie di stazione.

Penny: I’m a vegetarian. Except for fish. And the occasional steak. I love steak!
Leonard: Do you have some sort of a job?
Penny: I’m a waitress at The Cheesecake Factory.

Penny: Ah, sono del sagittario, ma questo ve l’ho già detto. Quello che non vi ho detto è che adoro le bistecche… buone!
Leonard: Ti mantieni agli studi facendo la badante?
Penny: No, faccio la cameriera alla fabbrica del Cheesecake.

Vorrei proprio capire come mai è stata cambiata tutta la parte del “Sono vegetariana, tranne il pesce” e come si pretende che, in italiano, la frase adoro le bistecche faccia ridere escludendo la battuta precedente.
Inoltre, come ho detto prima, il tradurre la domanda “Hai un lavoro?” con “Ti mantieni agli studi facendo la badante” non solo è scorretto (in quanto la parola badante in originale non c’è e in quanto non si è mai detto che Penny studi) ma introduce una connotazione del personaggio negativa che non esiste nell’originale.

Leonard: Should I say something? I feel like I should say something.
Sheldon: You? No, you’ll only make it worse.
Penny: You want to know the most pathetic part? Even though I hate his lying, cheating guts… I still love him.

Leonard: Sento che dovrei dire qualcosa ma non so cosa, per Diana.
Sheldon: Tu? Il rischio è troppo grosso.
Penny: Ma quello che mi manda in pappa, è che mi mancano tutte le bugie che mi raccontava. Non riesco a dimenticarmi di lui.

Pur volendo sorvolare sull’adattamento che, in fondo, non distorce granchè il senso, non capisco quale necessità ci fosse di utilizzare la frase “Ma quello che mi manda in pappa” che è tremenda e decisamente troppo colloquiale per il contesto e da dove salti fuori il “per Diana”. Si continuano a mettere in bocca ai personaggi parole non dette, sensi non dati, volgarità o sproloqui non presenti.

Penny: On top of everything else, I’m all gross from moving and my stupid shower doesn’t even work.

Penny: Inoltre ho appena traslocato, puzzo come un cinghiale e la mia doccia si è rotta.

Di nuovo linguaggio colorito totalmente estraneo alla serie.

Non volevo dilungarmi così tanto ma mi sono lasciata prendere la mano. Sono arrivata solo al minuto 12 e ho comunque preso solo gli esempi che mi sembravano più eclatanti.

Vorrei terminare la carrellata con l’ultimo minuto della prima puntata che offre altri due esempi molto interessanti.
Penny convince Leonard e Sheldon a farle un favore, loro escono e la lasciano sola in casa con Howard e Rajesh. Un’intera scena in cui Howard le mostra il suo personaggio di un gioco di ruolo e le fa discorsi con linguaggio tipico del genere viene completamente cambiata.
Successivamente, Sheldon e Leonard rientrano, in mutande.

Penny: Why don’t you put some clothes on, I’ll get my purse, and dinner is on me, okay?

Penny: Andate a mettervi qualcosa addosso, si cena da me stasera, d’accordo?

Evidente e lampante l’errore di traduzione. Se anche si volesse accettare l’idea di una svista, come si giustifica questa frase con la scena successiva in cui sono tutti in macchina che vanno a mangiare fuori?

Sheldon: We can’t have Thai food, we had Indian for lunch.
Penny: So?
Sheldon: They’re both curry-based cuisines.
Penny: So?
Sheldon: It would be gastronomically redundant.

Sheldon: Niente Thai, abbiamo mangiato indiano a pranzo.
Penny: E allora?
Sheldon: Il curry impazza da quelle parti.
Penny: E allora?
Sheldon: Troppo fa venire la currite.

Non so nemmeno come scrivere la parola currite dato che non esiste. Ma anche se esistesse, non vedo il motivo di usarla quando, una traduzione letterale, avrebbe fatto ridere (e non molto di più, proprio ridere in quanto la traduzione non è divertente) e si sarebbe attenuta con fedeltà alla già mensionata linea comica del linguaggio di Sheldon.

In conclusione, il doppiaggio della serie è un fallimento completo. Errori di traduzione, adattamenti selvaggi, annullamento delle due caratteristiche principali di comicità della sitcom.
Gli esempi parlano da soli e, se avessi voluto, avrei potuto continuare. Ma mi fermo e pongo un interrogativo.
Ho studiato traduzione, sono un’appassionata di telefilm e mi diletto nel fansubbing. Ma non ho studiato adattamento per il doppiaggio. Di conseguenza non mi pongo come mentore e censore perchè so che il doppiaggio comporta difficoltà diverse, legate ai tempi, al labiale, ecc.
Quello che mi domando, però, è questo: Ha veramente senso doppiare una serie del genere in questo modo ottenendo questo risultato? Il mondo del fansubbing prende sempre più piede. Si è iniziato per la frenesia di vedere subito come andava a finire Lost e si è finiti per apprezzare le serie in lingua originale snobbando i mediocri prodotti doppiati. Tra l’altro, molti fan (me compresa) si sentono quasi offesi da doppiaggi fatti in questo modo. Sembra che un italiano non possa capire un dialogo in cui si citano Darth Vader, myspace e le chat room. Forse il target del telefilm non è stato ben capito, altrimenti dubito (e spero) che non si sarebbe seguito un simile approccio.
Spero che qualcuno rifletterà su quanto sopra.


Fatevi un favore, scaricatela e vedetevela in originale con i sottotitoli

martedì 2 settembre 2008

Di nuovo tra voi :-)


Come al solito, sono tornato da qualche giorno ma prima di postare ho voluto mettere online le foto che ho fatto nel mio giretto per l'europa dell'est. Le trovate qui