domenica 31 agosto 2008

Sedicenne accoltella il fratello "Volevo giocare alla Playstation"

Litigare con i propri fratelli è una cosa normale, ma a volte si esagera. A Vigevano, comune in provincia di Pavia, un ragazzo di 16 anni ha accoltellato il fratello di 19. La ragione del gesto sarebbe stata il turno di gioco alla Playstation, "detenuto" dal più grande da troppo tempo. Il fatto è accaduto venerdì sera, ma solo oggi se ne è avuta notizia.

Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, i due ragazzi stavano giocando mentre in casa, un alloggio popolare nella periferia di Vigevano, erano presenti anche la madre e le due sorelle più piccole. Il diverbio tra i fratelli su chi dovesse giocare con la console è rapidamente degenerato in una lite furiosa: il più grande ha così preso un bastone con cui ha iniziato a perquotere il fratellino che, per tutta risposta, gli si è scagliato addosso con un coltello.
Fortunatamente per entrambi, la ferita riportata dal ragazzo, adesso ricoverato con un polmone perforato, è tutto sommato di lieve entità.
Spinto dal rimorso, o costretto dalla madre, il sedicenne accoltellatore ha deciso di costituirsi: l'accusa avanzata è quella di tentato omicidio. Il giovane si trova adesso rinchiuso nel carcere minorile di Milano: nella sua cella di sicuro non c'è una Playstation.

Da repubblica.it

giovedì 28 agosto 2008

Iraq, soldato Usa ferito si cura con la Wii

WASHINGTON - In Iraq aveva curato centinaia di compagni feriti. Finché un cecchino non prese di mira lui, centrandogli la spalla sinistra. «E così, quando sono tornato a casa, non riuscivo a fare neppure le cose più semplici — ricorda Matt Bell, medico militare americano —. Non potevo allacciarmi le scarpe, mettermi una cintura, nemmeno abbottonarmi i pantaloni o mettermi il cappellino». Ora, però, Bell riesce di nuovo a fare tutto questo. Grazie alle operazioni e alle cure ricevute al Walter Reed Army Medical Center di Washington, dove è arrivato a maggio. Ma anche, spiegano i suoi dottori, a un alleato insperato: una console per videogiochi, la Nintendo Wii. «All’inizio eravamo scettici — spiega alla rivista militare Soldier il maggiore Matt St. Laurent —, ma poi ci siamo resi conto che quasi tutti i ragazzi che arrivano qui dall’Iraq o dall’Afghanistan avevano giocato con i videogames, nelle loro vite. E che aveva senso curarli con uno strumento a loro familiare».

RIABILITAZIONE - La Wii, poi, spiega sempre il maggiore Laurent, ha una serie di caratteristiche che la rendono perfetta per un programma di riabilitazione. Per giocare, infatti, occorre eseguire i movimenti che si vogliono replicare sullo schermo: per esempio, roteare il joystick come una mazza da baseball o da golf in Wii Sports, o muovere a tempo e in modo coordinato le dita, se si sta giocando a Guitar Hero (un videogame in cui si deve suonare una chitarra immaginaria): l’ideale, se si devono riattivare arti inutilizzati dopo una ferita. «Di fatto, questi videogame "truffano" la mente - continua il dottor Hector Romero -. Se c’è una ferita, tutti tendiamo a fermare i movimenti appena iniziamo ad avvertire dolore. Ma se stiamo giocando, la concentrazione fa sì che si superino le paure, e si completino i movimenti. Il che aiuta a riconquistare destrezza e mobilità negli arti». «Il medico mi aveva messo un peso intorno al polso — conferma il soldato Bell — e all’inizio mi faceva male. Ma quando ho iniziato a giocare, mi sono completamente dimenticato che quel peso fosse lì. Mi divertivo, e mi concentravo sul gioco, tutto qui».

FERITE INVISIBILI - Il punto è che la «Wii-habilitation» (gioco di parole rispetto all’originale rehabilitation) non aiuta solo le ferite esterne, ma anche quelle invisibili. Che, secondo studi dell’esercito americano, affliggono il 20% dei reduci delle guerre di Iraq e Afghanistan (dove hanno miltato, dal 2001, 1,7 milioni di soldati, e 30mila di loro sono rimasti feriti). «Quando i militari tornano dalle zone di guerra, con ferite spesso incredibili, si chiedono: "Come farò a rimettermi in sesto?". Ma quando si mettono a giocare, si rendono conto che stanno facendo esattamente quello che facevano prima di partire». Di fronte a un gioco, i militari riprendono a parlarsi. E a sfidarsi: «Spesso facciamo giocare un nuovo arrivato con un soldato che è al centro di cura da più tempo. Così il "novellino" vede che, con le sue stesse ferite, si può giocare alla grande. E ha un motivo per lavorare sodo alla riabilitazione, per tornare alla normalità dopo l’inferno».

Dal Corriere

mercoledì 20 agosto 2008

Appunti di viaggio

Complice questo bel albergo con collegamento internet, metto alcune foto che ho fatto nella capitale della repubblica ceca




Si si ... lo so che volevate le foto del ponte carlo o del castello, ma per adesso accontentatevi di queste

Ciao

domenica 17 agosto 2008

Si riparte !!!





Quest'anno è un anno di viaggi, stanotte si riparte per un bel giro dell'Europa orientale:

Si inizia da Bratislava, poi a Praga, su fino a Cracovia e infine a Budapest, stavolta purtroppo viene anche la signora, anzi direi fortunatamente altrimenti penso che non sarei mai ritornato a casa :-)

Ci si risente dopo il 26

Ciao

lunedì 11 agosto 2008

Il 60% di chi ha comprato Wii Fit non ci gioca

Lo ha affermato il vicepresidente di Microsoft David Gosen, che ha sottolineato come 'Nintendo abbia fatto un lavoro veramente fantastico con il Wii, non ci sono dubbi a riguardo, ma credo che a volte la linea fra ottima giocabilità e scherzo sia molto sottile. Abbiamo letto alcune ricerche - prosegue Gosen - secondo cui il 60% delle persone che hanno acquistato Wii Fit ci ha giocato una sola volta e poi l'ha messo via'. Lo spunto per questa frase nasce dalla domanda relativa a come MS stia attuando la propria strategia periferiche, e se ci sia la volontà di rilasciare periferiche aggiuntive per i giochi Xbox 360. 'Questo è il motivo per cui bisogna stare molto attenti: stiamo portando nuovi utenti nel mondo dei videogiochi e bisogna trattarli con rispetto'. Questo non esclude che anche MS stia progettando nuove tipologie di controller: 'dobbiamo garantire che la strategia periferiche sia pensata in modo da avere senso sotto tutti i punti di vista e possa portare un nuovo concetto di gameplay, altrimenti si rischia di creare uno scherzo che poi finirà nella scatola sotto le scale'. Gosen quindi non fornisce informazioni concrete sull'eventualità di nuove periferiche, ma questo attacco frontale a Nintendo lascia presumere che potrebbe anche bollire qualcosa nel verde calderone di Microsoft. Solo il tempo (o forse Lipsia?) ci dirà se davvero esiste qualcosa. L'unica cosa certa al momento è che fino ad oggi tutte le voci di nuovi controller per Xbox 360 si sono rivelate fallaci, anche se i vertici MS hanno in più occasioni ammesso di aver studiato diverse tecnologie.

da Multiplayer

Sport e Videogames

Il povero Sebastian Giovinco, la Formica Atomica in gol all'Olimpiade ancora prima che i Giochi iniziassero, lo ammise qualche tempo fa: "Adoro giocare al calcio sulla Playstation, prendo sempre il Barcellona dove c'è Messi, anche perché non c'è ancora nessuna squadra con dentro Giovinco. Il giorno che ci sarà giocherò solo con quella". In attesa del nuovo Pro Evolution - e dunque l'approdo definitivo alla sfida elettronica con la Juventus - a Pechino il calciatore italiano continuerà a sfidare i compagni con il Blaugrana, riconoscendosi nel talento argentino con cui condivide il refrain della (poca) altezza.
Sempre in tema di calcio (elettronico), è proprio il campioncino sudamericano a rilanciare (lui che nei videogiochi c'è già), spiegando come passa la vigilia delle sfide olimpiche: "Gioco sempre alla Playstation con il mio compagno di camera Aguero. Anzi, se i nostri tennisti Nalbandian e Monaco accettano la sfida, siamo disponibili".

Insomma, che sia la console di Sony, o Xbox360 o Wii oppure una delle portatili, nel villaggio olimpico alla sera evidentemente si accendono diversi led luminosi e si scaldano i gamepad. Sicuramente nella stanza dell'azzurro Federico Colbertaldo, il nuotatore a cui piacciono le gare di fatica, che tra i suoi hobby segnala i videogiochi al primo posto.
Ma un'altra conferma ci viene anche da Gazzetta.it, che riporta un'intervista al tennista Nadal. Di fronte alle lodi sperticate di vari colleghi, Rafa stoppa l'eccesso di Nicolas Almagro (che dice di Nadal "la migliore persona che conosco"), spiegando che il compagno di doppio dice così "perché poi stasera ci sfidiamo alla Playstation". Insomma, competitività amichevole e relax. Così come ammette anche il gigante cinese della pallacanestro, il Yao Ming ieri calpestato dal team americano, veramente Dream per la prima volta. Prima della partita più vista della storia delle Olimpiadi, Yao ha detto: "Macché pressione, io mi rilasso leggendo e con i videogiochi". Con quelle mani, gli avranno costruito un controller apposito.

L'ultimo capitolo di giochi e videogiochi è ovviamente dedicato al titolo ufficiale della Sega sull'Olimpiade. Tra marketing e realtà, i campioni che compaiono in copertina del gioco raccontano come i videogiochi siano una loro passione. La nuotatrice americana Amanda Beard (in piena forma e senza falsi scrupoli): "Al videogioco delle Olimpiadi ci gioco sempre, con la mia famiglia sfidiamo i vicini e ce le diamo di brutto". Non vuole essere da meno il sollevatore di pesi Reese Hoffa, amante del gioco di golf di Tiger Woods: "Come ogni ragazzo, adoro i videogiochi, sono parte della mia vita, soprattutto quando fai questi lunghi viaggi oltreoceano". Buon ultimo, e non ci è abituato, il velocista Tyson Gay. Gran simpatico: "Giochiamo così tanto che spesso va a finire che ci fanno più male le dita delle gambe".

dal corriere della sera

martedì 5 agosto 2008

Space Invaders compie 30 anni


Sono passati 30 anni (da quando lo abbiamo visto in Italia solo 29) da quando siamo stati chiamati a difendere la terra dall'invasione aliena tramite un cannoncino che si muoveva orizzontalmente su uno schermo in bianco e nero (i colori erano dati da una fascia colorata applicata sopra lo schermo) che sparava alle astronavi aliene che man mano che venivano distrutte si muovevano sempre piu' veloci.

Space Invaders fu tale il successo che in Giappone il governo fu costretto ad quadruplicare la emissione di monetine perchè erano ormai introvabili, stavano tutte nelle gettoniere del cabinato dalla Taito

sabato 2 agosto 2008

Demo di Final Fantasy XIII sul Blu-Ray di Advent Children


Nel corso dell'evento DKΣ3713, Square Enix ha comunicato che all'interno del Blu-Ray di Advent Children Complete, che sarà disponibile in Giappone da Marzo 2009, saranno contenuti degli extra esclusivi tra cui una demo giocabile per Final Fantasy XIII. Dunque la demo sarà disponibile nel mese di marzo, mentre per attendere il gioco completo attendiamo una data ufficiale sempre da collocare nel 2009."

da www.everyeye.it

AppleInsider | Carmack: iPhone more powerful than Nintendo DS, PSP combined

AppleInsider | Carmack: iPhone more powerful than Nintendo DS, PSP combined: "Speaking at QuakeCon 2008 in Dallas this week, id Software co-founder Carmack praised Apple's iPhone as an emerging force in mobile gaming industry and revealed his firm to be working on two titles for the handset.

Unlike most mobile platforms where gaming is largely brand-driven due to smaller screens, storage constraints and limited marketing flexibility, the iPhone offers a rare opportunity for game publishers to deliver graphics rich titles supported by detailed textual descriptions on the App Store, he said during a press conference.

The gaming icon admitted that he's disappointed id has yet to ship a game for the iPhone, but said two tentative titles are now well in the works. One was described as a 'conventional mobile game,' while the second was said to be more ambitious in that it will test the limits of the iPhone's graphics capabilities.

While Carmack sees graphics memory as a potential limiting factor on the iPhone, he's stoked about the intuitiveness of the iPhone SDK. He also described the handset's hardware as equivalent to that of the Sega Dreamcast living room console, and almost on par with Sony's PlayStation 2 and Microsoft's original Xbox.

When it comes to portable gaming systems, the iPhone is 'more powerful than a Nintendo DS and PSP combined,' he added. Apple's revenue sharing deal that offers developers 70 percent of the sale price was also cited as a plus.

That said, Carmack doesn't believe the iPhone is the definitive answer to mobile gaming. While sales of the device will be significant and may lead to more people playing games on their phones than ever before, he doesn't foresee billions of the devices being sold in a bid for world domination.

The verdict is also out on whether Apple has a concrete grasp of gaming, the id co-founder said. The company's reception to criticism has also been counterintuitive, which has led to its relationship with id being something akin to a roller-coaster ride.

Apple essentially kisses his ass when they need him to show up for one of Steve Jobs' keynotes, but then throws him the cold shoulder the second he passes judgement, Carmack said.

That said, he acknowledge that there are indeed some folks over in Cupertino who 'are trying' to right the course for Mac and iPhone gaming."