giovedì 31 gennaio 2008

Qualche cambiamento al PlayStation Home


Sony ha rivelato alcuni dei cambiamenti che sono stati effettuati, sulla base della beta attualmente in corso, al PlayStation Home, che verrà rilasciato nel corso della prossima primavera. I giocatori non si troveranno, inizialmente, nell'ambiente chiuso precedentemente studiato, il loro ingresso li accoglierà invece in un vasto ambiente all'aperto con diverso spazio per l'interazione con altri giocatori e tavolini corredati di giochi da tavolo come scacchi e dama. Il Teatro e la Bowling Alley sono stati ridisegnati per renderli più facilmente riconoscibili e pur mantenendo le stesse funzioni il teatro, ad esempio, non sarà più accessibile attraverso l'imponente scalinata che richiedeva 12 secondi di camminata per coprirla tutta. Un tempo troppo lungo, come è stato lamentato dai tester, che ha portato alla sua rimozione. Ci saranno inoltre circa otto o nove diversi tipi di abitazione disponibili al lancio, anche se non ci sono dettagli sulle eventuali opzioni di prezzo per gli appartamenti premium. Una delle camere premum mostrata è la Norwegian Lodge, una camera ampia rivestita di legno, molto più grande degli appartamenti standard. Sembra che vedremo anche installazioni non realistiche, come appartamenti fra le nuvole. Queste ultime sono però in fase di vaglio.

Da Multiplayer.it

lunedì 28 gennaio 2008

L'HD cresce più velocemente del DVD


‘Da una ricerca condotta da Display Search è emerso come, in realtà, tenendo il considerazione i rispettivi cicli di vita, l'alta definizione abbia fatto registrare una crescita maggiore rispetto a quanto avvenuto per lo standard DVD’

L'alta definizione stenta a decollare. Le vendite di titoli HD sono briciole rispetto alla controparte su DVD. Tutte proposizioni vere, ma, secondo quanto emerso dall'ultima ricerca di mercato condotta da Display Search, tali considerazioni sono 'miopi', e rischiano di diventare dei 'luoghi comuni'.

Paul Erickson, direttore della divisione inerente le ricerche di mercato su DVD e HD di Display Search, ha dichiarato che, se si tiene in considerazione il ciclo di vita delle due categorie, e quindi andando a spulciare come andava il mercato dei DVD a quasi due anni dalla sua introduzione, si può notare come, contrariamente a quanto viene un pò da tutti asserito, il mercato dell'alta definizione viaggi a tassi di crescita più elevati rispetto a quanto fatto registrare a suo tempo dallo standard DVD.

Secondo lo stesso Erickson, la motivazione di tale maggiore crescita, a differenza di quanto molti sostengono, va ricercata nella lotta tra i due formati rivali, HD DVD e Blu-Ray, la quale, in meno di due anni ha visto il prezzo dei player quasi dimezzarsi. Ai tempi del DVD, invece, non ci fu alcuna 'lotta', e i prezzi si mantennero pressoché costanti per un periodo di tempo più lungo. Durante le ultime settimane del 2007, infatti, un lettore Blu-ray si è potuto acquistare per meno di 300 dollari, contro i 500 dollari di inizio anno, mentre un lettore HD DVD è stato in vendita addirittura a 99 dollari.

In più, non sono mancate in questi ultimi mesi offerte combinate di display Full HD e di player HD, le quali, nel corso di questo 2008, si prevede possano moltiplicarsi. Anche questo fattore - fa notare Erickson - non si è avuto con la diffusione dello standard DVD e potrebbe rappresentare un ulteriore traino per la crescita del mercato dell'alta definizione.

Da AV Magazine

Videogiochi: una crescita da fare invidia

Il 2007 è stato decisamente un anno d'oro per l'industria videoludica. La Entertainment Software Association ha annunciato da pochi giorni i risultati dell'anno appena trascorso (leggermente differenti da quelli IDC di alcuni giorni fa): fatturato di circa 18.85 miliardi, con 9.5 miliardi spesi per i giochi - sia per PC che per console - e 9.35 miliardi per l'acquisto di nuove console.

I giochi di maggior successo sono stati quelli per console. Solo il 9.5% di tutte le vendite riguarda i giochi per PC. In questi ultimi dodici mesi si è avuto un vero e proprio boom delle console portatili, toccando la quota record nelle vendite di circa 2 miliardi di dollari. Le console hanno invece venduto per un totale di 6.6 miliardi. In totale, i giochi venduti per tutte le piatteforme sono stati 267.8 milioni.

Sia l'industria musicale che quella cinematografica non possono che ingelosirsi difronte all'impetuosa e costante crescita del mercato videoludico. Mentre gli altri mercati crescono a stento, segnando piccoli progressi, il mercato dei giochi cresce sempre più velocemente. I dati, mostrati in figura, parlano chiaro.



Da Tom's Hardware

domenica 27 gennaio 2008

Un papà per il Mac

Ho trovato un bell'articolo che parla del papà del Mac:

Se si tratti di un papà o di una mamma beh... io non so dirlo, eppure mi piacerebbe festeggiare il compleanno del Mac, ricordando chi fu il vero progenitore del mondo informatico in cui ancora viviamo: XEROX ALTO (1973 - non proprio un personal computer ma piuttosto un mini) ed il successivo XEROX STAR (1980), nati rispettivamente undici e quattro anni prima del Macintosh, integravano all'epoca, molte delle funzionalità che stanno alla base del successo di Apple, e maggiormente di Windows.
Putroppo gli oltre sedicimila dollari di costo, è una idea troppo in anticipo sui tempi ne decretarono di fatto l'insuccesso commerciale, cosi come accadde nel 1983 per LISA.



L'idea troppo innovativa era nei fatti l'interfaccia grafica GUI ( qui una bellissima immagine della scrivania e dell'interfaccia grafica) ed il mouse come comando da usarsi insieme alle tradizionali tastiere. Troppo complesso come sistema operativo, limitato nei software, costoso oltre ogni accettabile misura per l'epoca, schiacciato come molti altri prodotti dall'incredibile successo commercialo dello Spectrum ZX - ZX81, e poi del VIC-20 e del Commodore 64... lo STAR o Xerox 8081 finisce subito per essere dimenticato, e pensare che solo pochissimi anni erano passati da quando l'ALTAIR - vero primo personal computer della storia era venuto alla luce con la sua interfaccia ancora fatta da levette e luci colorate.
Lo STAR, che discende come idea di base direttamente da MEMEX, l'antesignano di tutti i computer, il primo progetto ad elaborare un qualche rapporto tra ipertesto e informatica, datato 1930 e frutto del genio di Vannevar Bush, è in sostanza un favoloso esempio di come il mondo dell'informatica sia rimasto immutato nei sui concetti di base per almeno un trentennio. Lo Xerox STAR era infatti una workstation dotata di monitor da 17", dischi fissi interni ed esterni (si ricorda un favoloso HD da 29 Mb per ben 14" di dimensione), floppy disk da 8", stampante grafica, interfaccia guidata da menu, icone, cartelle, alias, gestione dello schermo a finestre, mouse con due bottoni e sopratutto lo stesso workflow che caratterrizza un computer di oggi. Un progetto, una idea, che ha distanza di oltre venticinque anni dalla sua fine non solo merita rispetto, ma domina il mondo dell'informatica.

Questi il link contenente una storia dettagliata sullo XEROX STAR PROJECT, naturalmente in inglese:
http://members.dcn.org/dwnelson/XeroxStarRetrospective.html

Da Tevac.it

giovedì 24 gennaio 2008

Equo (s)compenso, rivolta web in Spagna

Roma - Lo chiamano canon digital ed è la versione spagnola dell'equo compenso, un provvedimento di estensione di nuove tasse sui dispositivi elettronici che sta scatenendo una sollevazione popolare in rete. Se in Italia la questione è ormai saldamente nelle mani della SIAE e delle più volte riformate leggi sul diritto d'autore, in Spagna la faccenda è in divenire e una parte consistente della società e della rete spagnola ha intenzione di fermarla ad ogni costo.

Todos contra el CANON è il nome di una durissima campagna alla quale stanno associandosi giorno dopo giorno orde di consumatori, musicisti, sindacati degli artisti, impresari ed altri operatori del settore. Tutti uniti per dire che quella tassa è un favore alle major, a degli intermediari a cui viene riconosciuto il diritto di interferire sullo sviluppo tecnologico, la diffusione degli strumenti hi-tech e la libertà di fruizione degli stessi da parte dei consumatori. "Si vogliono favorire intermediari a scapito di tutti gli altri", tuonano gli attivisti dai blog. Non mancano ovviamente i video di denuncia e satirici, come Canon el barbaro.
Ma è una marea in piena, si invitano singoli, aziende e persino enti pubblici al boicottaggio mentre i network sociali sono in fiamme: su Facebook sono nate almeno tre comunità spagnole, mobilitate contro l'estensione e l'aggravamento dell'equo compenso, ed è proprio da Facebook che ha preso vita il sito di riferimento per la protesta, sul quale trovano posto, con il passare dei giorni, un numero sempre crescente di sponsor e notizie, dove vengono ospitate tutte le informazioni legali e le considerazioni sulle conseguenze dell'introduzione della tassa.

L'equocoso, in Spagna come in Italia, è concepito come una formula di compensazione per l'eventuale uso di supporti per la riproduzione o registrazione di opere protette da diritto d'autore: il nuovo equo compenso approvato dal Parlamento spagnolo a dicembre sarà attivo dal 29 giugno prossimo ed estende ai dispositivi elettronici l'odiato balzello. Una eventualità che fa infuriare la rete spagnola, capace in pochissime settimane di raccogliere qualcosa come due milioni di firme a sostegno di una lunga lettera aperta che chiede l'abolizione immediata e senza condizioni del regalino all'industria dei contenuti.

Due milioni di NO che alla fine di gennaio saranno riversati su Parlamento e organismi di settore, un fiume in piena che si allarga di continuo: mentre scriviamo le firme sono 1.983.775 ma crescono del ritmo di quasi una al secondo. E non sono solo partecipazioni di singoli individui, a migliaia arrivano adesioni da associazioni di categoria e gruppi legati in un modo o nell'altro alla produzione di contenuti.

Le ragioni della protesta ricordano molto le condizioni del mercato italiano che, però, suscitano nel Belpaese contestazioni in nessun modo paragonabili alla portata di quanto sta avvenendo in Spagna: di ogni CD venduto mediamente agli artisti arriva il 6 per cento, gli utili della "SIAE spagnola" (la SGAE) sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi anni, con la ricalibrazione europea del diritto d'autore quelle entrate nel 2009 aumenteranno di 500 milioni di euro, l'equo compenso già attivo su CD e DVD consente ogni anno a SGAE di introitare 12 milioni di euro. Tutti motivi che dovrebbero indurre il Parlamento a ripensarci. Ma non sono certo i soli.

Nella petizione i nodi vengono esposti in modo limpidissimo:
- Il balzello provocherà un aumento dei prezzi di prodotti e servizi e colpirà lo sviluppo della Società dell'Informazione nonché le capacità competitive (una tesi già sposata in Italia dai produttori di supporti, un settore che ormai vive a metà tra rampante illegalità e fallimento delle imprese trasparenti);

- i beneficiari della tassa sono le attività di intermediazione: va quindi contro l'interesse generale, "perché implica che qualsiasi gruppo o settore che sia colpito da una trasformazione tecnologica potrà in futuro richiedere una simile tassa sulle tecnologie che questo cambiamento hanno provocato, impedendo così lo sviluppo di nuovi modelli di business".

- Internet rappresenta un nuovo modello distributivo: l'equo compenso sui dispositivi di registrazione favorisce un canale piuttosto che un altro, turbando il mercato e in un certo senso legittimando il download illegale dei contenuti;

- una tassa simile colpisce tutti, indipendentemente dall'uso che viene fatto dei dispositivi: se contengono contenuti distribuiti in copyleft, materiali privati o documenti aziendali la tassa viene pagata comunque (su questo l'Italia si distingue: come noto, la SIAE propone un complicato sistema di rimborso per l'equo compenso ma solo alle aziende);

- l'equo compenso costringe gli utenti a pagare più volte le tasse sugli stessi contenuti perché la pagano sia quando comprano il contenuto che quando lo vogliano conservare su un dispositivo o portarselo appresso. Una tesi da noi sostenuta anche da BSA, fin qui vanamente.
Le richieste dell'oceano di attivisti sono ovvie: abolizione del canone digitale o, in alternativa, riduzione, consegna di quanto prelevato nelle mani degli artisti e non degli intermediari, informazione trasparente ai consumatori su quanto di tassa c'è nei prezzi dei prodotti in vendita, abolizione di ogni limite tecnologico anticopia, in quanto incompatibile con una tassa sulla copia.

La protesta monta, gli attivisti si sono dati ancora una settimana per rimpolpare le firme e occupare le cronache sui media spagnoli, a quanto pare più pronti di quelli italiani a dare risalto ai problemi innescati dall'equo compenso. Il mese della verità sarà però febbraio, quando milioni di firme saranno effettivamente consegnate nella stanza dei bottoni. Milioni di domande alle quali qualcuno dovrà dare una risposta

Da P.I.

MPAA ammette: i nostri numeri sul P2P sono falsi

Roma - Ma allora è proprio vero che non ci si può più fidare di nessuno: MPAA, la celebre associazione degli studios di Hollywood, ha ammesso di aver spacciato numeri falsi manipolando una ricerca al fine di propagandare la lotta alla condivisione illegale nei campus universitari.

La ricerca incriminata - commissionata alla società di rilevazione LEK - risale al 2005, e sostiene che il 44% di tutte le perdite degli introiti nel mercato USA sia provocato dall'utilizzo delle connessioni universitarie per lo scambio di copie illegali distribuite sulle reti di sharing. Basandosi su queste stime, MPAA ha battuto forte per due anni sulla grancassa delle misure anti-pirateria nei campus, facendo pressione sul Congresso e ottenendo l'istituzione di proposte come quella tesa a promuovere l'adozione delle DRM negli istituti, attualmente al vaglio dei parlamentari di Capitol Hill.

La verità? È tutto falso o, nella migliore delle ipotesi, enormemente sopravvalutato: MPAA parla di un "errore umano" alla base del calcolo sbagliato, e fa scendere dal 44% al 15% del totale le perdite reali subite dagli studios a causa dei cattivi studenti che si dedicano al P2P selvaggio. L'associazione però non spiega come mai ci siano voluti ben due anni per rendersi conto dell'errore, e soprattutto con quali pretese si vorrebbe che le nuove stime venissero prese per buone, considerando il pasticcio testé spuntato fuori.
Il problema principale con le stime di MPAA, nota ars technica, è l'assoluta mancanza di trasparenza che caratterizza lo studio "segreto" e ora definito falso e sbagliato, che si muove nella direzione esattamente opposta a quella della ricerca e dell'istruzione mondiale ovvero la condivisione di metodologie, fonti e quant'altro possa servire per una verifica indipendente del lavoro svolto.

Tanto più che Mark Luker, presidente dell'associazione non profit EDUCAUSE che gestisce la registrazione dei domini .edu, mette in evidenza il fatto che la propaganda lo "studio" di MPAA non tiene in debita considerazione, nei suoi presunti 6,1 miliardi di dollari di perdite dovute alla pirateria, che l'80% degli studenti di college vive in realtà al di fuori dei confini dei campus, e pertanto ben poco potrebbero fare filtri e DRM sui network universitari per porre un freno al P2P non autorizzato.

Secondo l'opinione di Luker, una stima più realistica sulle perdite dovute agli studenti-condivisori si assesterebbe sul 3% dei ricavi totali. Gli fa eco Terry Hartle, vice-presidente dell'American Council on Education, che parla di attenzioni ingiuste dell'industria nei confronti dell'educazione universitaria. "Il file sharing illegale è un problema esteso nella società - sostiene Hartle - Parte di esso ha luogo nei college e nelle università, ma si tratta di una piccola porzione del totale".

Da P.I.

Skype per PSP ancora in corsa per gennaio in Europa

Nonostante il ritardo annunciato per quanto riguarda la sua uscita nipponica, il kit di Skype per PSP, comprensivo di microfono, pare non sia in procinto di subire posticipi per quanto riguarda invece l'Europa.
Stando a quanto riportato dal blog 'semi-ufficiale' Three Speech, il pacchetto in questione sarebbe ancora in corsa per arrivare nel Vecchio Continente alla fine di gennaio, come precedentemente annunciato. Il problema rilevato in Giappone è legato al mancato raggiungimento delle specifiche richieste da Skype per quanto rigaurda il nuovo microfono per PSP, cosa che ha portato ad uno slittamento dell'uscita. Tale problema pare dunque non essersi presentato nella versione europea, o non essere stato proprio posto, resta da capire.

(Via Multiplayer.it)

MacHeads, presto un documentario sui fan della Mela

MacHeads, presto un documentario sui fan della Mela: "

I fan di Apple sono da considerare allo stesso livello dei fan di Star Wars, o di Startrek o, ancora, degli amanti delle Harley Davidson. Una volta allanno si riuniscono in un evento ufficiale come il Macworld e durante lanno ci si incontra negli vari eventi territoriali, come da noi allacquafan di Riccione o il Mac Day di Casalecchio.


Sono tutti spinti da ununica passione: Apple. Il vero fattore C della società, infatti, è stata la capacità di creare il senso di appartenenza a una grande famiglia, a un club di pochi eletti che hanno avuto la fortuna di vedere talmente lontano da non cadere nelle spire di Microsoft. A questo fenomeno, adesso, alcuni videoamatori stanno dedicando un documentario.


Il titolo sarà 'MacHeads, the movie', vale a dire teste di Mac. Un viaggio tra le persone che si sono viste cambiare la vita da una passione. Una storia che passa tra i fan, tra i campers che si appostano molte ore prima fuori un Apple Store per assistere alla sua inaugurazione, tra coloro che si sono fatti sedurre dal canto di Cupertino. Il sito ufficiale in questo momento è off line per i numerosi accessi, ma potete godervi ugualmente il trailer che ho trovato in rete.






(Via Melamorsicata.)

Buon compleanno Mac !



Dopo il compleanno di Apple Lisa, ora tocca al Mac festeggiare i suoi 24 anni.

Il 24 gennaio del 1984 l'Apple commercializzava il primo Mac

Mi ricordo che quando lo vidi in una trasmissione televisiva, che trasmettevano di domenica, che presentava i primi home computer, rimasi totalmente affascinato, per me era un sogno che rimase tale perché non avevo i circa 4 milioni che ci volevano per comprarlo (vorrei vedere, avevo 16 anni !)

Per i tempi era un prodotto rivoluzionario (come fu l'Amiga dopo qualche anno) e famoso è rimasto lo spot (diretto da Ridley Scott) che venne trasmesso durante il super bowl, dove un'atleta femminile gettava un martello contro l'immagine TV a schermo gigante di un dittatore (il Grande Fratello, ispirandosi al tiranno del romanzo 1984 di Orwell, ma alludendo anche all'azienda dominante a quel tempo, IBM)

lunedì 21 gennaio 2008

Gancio cielo per iPod e iPhone: ecco come Apple localizza la nostra posizione


Durante il keynote di Steve sono sempre pochi i nomi delle aziende citate e gli invitati, fanno eccezione i soliti Intel e Google. Quest'anno è passata quasi inosservata la collaborazione con Skyhook. Non è ancora molto conosciuta ma è suo il sistema di localizzazione integrato in iPhone e iPod touch.

Una delle novità del Macworld è stato il nuovo firmware per iPhone e iPod Touch che, tra gli altri software, include una nuova applicazione per l'individuazione della nostra posizione e senza fare uso di Gps. La 'magia' è merito di una tecnologia proprietaria di SkyHook, una società fondata nel 2003 con lo scopo di sfruttare la crescita esplosiva dei dispositivi Wi-Fi e dei servizi basati sulla localizzazione, dopo avere esaminato i limiti e i problemi delle soluzioni esistenti

Il GPS basato sulla rete di satelliti geostazionari per esempio non funziona quando ci troviamo in interni ma anche in esterni quando la porzione di cielo visibile non è sufficiente per 'agganciare' i satelliti a noi più vicini. Questo succede all'interno di un appartamento ma anche percorrendo strade di città strette o circondate da alti palazzi, nelle gallerie e così via. Il GPS offre il meglio di sé all'aperto e in campagna, ma per essere utilizzato occorre integrare una serie di chip e antenna che rendono il dispositivo più costoso.

Per questa ragione molti cellulari evitano il sistema GPS e ricorrono alla triangolazione tra le stazioni radio per determinare la posizione nello spazio, un'operazione che però richiede qualche secondo di tempo e non è comunque molto precisa. Al contrario del GPS il posizionamento tramite la rete cellulare funziona meglio nelle aree urbane: l'elevato numero di antenne installate rende più preciso il calcolo della posizione. Lo scarto in metri tra la posizione calcolata e quella reale aumenta in campagna e nelle zone rurali dove il numero delle antenne è inferiore.

Completamente diverso l'approccio di Skyhook per il suo sistema WPS dalle iniziali di Wi-Fi Positioning System. Per determinare la posizione nelle aree urbane Skyhook ha creato un database di 23milioni di punti di accesso concentrati nelle maggiori città USA un'operazione dispendiosa in termini di costi e di tempo. Percorrendo in macchina ogni singola via pubblica, un sistema progettato e costruito ad hoc cattura ogni secondo il segnale emesso dai router che l'auto incontra sul suo cammino, memorizzandone il codice identificativo e la potenza del segnale in quella data posizione.

Per effettuare la localizzazione il dispositivo non necessita di hardware o antenne aggiuntive: il sistema ideato da Skyhook è solo software e per funzionare necessita della sola tecnologia Wi-Fi, ormai di serie su un numero sempre crescente di dispositivi, iPhone e iPod touch compresi.
A seconda del tipo di soluzione scelta dal costruttore Skyhook può funzionare in modalità completamente autonoma oppure ricorrendo all'impiego più o meno esteso dei server centrali.
Quando apriamo Maps in una delle aree coperte dal servizio, Skyhook rileva i punti di accesso wireless presenti nella zona. Questi vengono confrontati con il database più aggiornato disponibile per quella zona, una informazione fornita dai server Skyhook. Il calcolo della posizione e l'applicazione degli algoritmi proprietari determina la posizione del dispositivo e quindi quella del proprietario con una precisione sorprendente.
Nelle modalità di funzionamento miste il confronto della posizione reale con il database dei router Wi-Fi può essere eseguito completamente sul server centrale.

Questa tecnologia può essere utilizzata per un numero illimitato di scopi: dall'individuazione della posizione per calcolare il tragitto a una meta vicina, oppure per organizzare un'escursione completa e guidata dalla partenza fino alle meta. Oltre all'individuazione dei punti di interesse commerciali, di pubblica utilità, servizi o di rilevanza culturale, la soluzione Skyhook è perfetta per il gaming e le reti sociali. Questo tipo di attività infatti è prevalentemente svolto in interni, vale a dire proprio nelle situazioni in cui il GPS diventa inutilizzabile e dove anche la localizzazione via rete cellulare mostra i suoi limiti.

Dopo quasi cinque anni di lavoro dietro alle quinte Skyhook ha avuto il suo momento di successo: anche se solo accennata, la sua presenza all'interno di iPhone e iPod touch rappresenta per la geniale startup una conquista storica. A confermarlo è lo stesso CEO della società Ted Morgan con le sue dichiarazioni post Macworld : 'Probabilmente si tratta del più importante evento pubblicitario che una compagnia possa ottenere'. Mr Morgan si riferisce ovviamente alla comparsa del logo Skyhook alle spalle di Steve Jobs durante il keynote di apertura.

Nell'immediato futuro è m molto probabile che sentiremo ancora parlare di Skyhook e del suo sistema di localizzazione basato sul Wi-Fi. Per caratteristiche e funzionalità non promette di sostituire completamente le altre soluzioni esistenti ma di affiancarle per estendere e migliorare i servizi di posizionamento e tutto il business che ruota intorno a questo.

da Macitynet

domenica 20 gennaio 2008

Lisa compie 25 anni

Venticinque anni fa, Apple presentava il primo computer con interfaccia grafica e mouse. Per pubblicizzarlo, si affidava a un giovane Kevin Costner

Qui potete leggere tutte le caratteristiche del computer (da notare il prezzo di 10000 dollari !)

venerdì 18 gennaio 2008

Internauti: l'anno della Cina

La notizia è ufficiale: all’inizio del 2008 la Cina batterà l’America per numero di connessioni. E ha già sorpassato tutti per la penetrazione di telefonini. Ma l’esplosione riguarda anche la censura, sempre più vistosa. Ancora una volta sarà l’anno della Cina, con un po' più di visibilità di prima.
Presto in Cina ci saranno più navigatori che in qualsiasi altro posto del pianeta: secondo i dati ufficiali del China Internet Network Information Center (CNNIC) infatti a fine 2007 gli utenti cinesi della Rete erano 210 milioni, solo 5 milioni in meno degli Stati Uniti, che fino ad oggi hanno avuto il primato storico. A questo punto secondo Pechino è questione di poche settimane, forse mesi, e il sorpasso avverrà, anche perché mentre l'America è in fase di stallo, la Cina ha ancora solo il 16 per cento della popolazione in Rete e il tasso di crescita è comprensibilmente galoppante.

Intanto la Cina, a fine novembre 2007, ha registrato il primato nella telefonia mobile, con 539,4 milioni di utenti, più che in ogni luogo del globo. Per quanto concerne il web fanno ben sperare soprattutto le cifre che riguardano la popolazione rurale, il cui margine di crescita può avere ancora molte oscillazioni: 52,6 milioni di persone navigano ormai in rete nelle campagne cinesi, anche se in un clima piuttosto liberticida. Insomma il web si appresta a diventare cinese, nonostante le previsioni del CNNIC siano leggermente deformate dal fatto che sono state contabilizzate anche le connessioni dagli internet cafè.

Del resto se si guarda all'anno appena passato la Cina del web è cresciuta a un tasso del 53 per cento e le previsioni del CNNIC parlano del raggiungimento dello storico traguardo 'all'inizio del 2008'. La rivoluzione si impatta chiaramente su molti aspetti, non ultimo, anzi semmai primo, il tema della censura, spesso invocata e richiamata quando si parla dello stato asiatico. I dati a questo proposito sono sempre scoraggianti, ma il 2008, oltre a segnare la rivincita della Cina dovrebbe segnare anche una nuova fase per la nazione di Pechino: le Olimpiadi le attribuiranno un ruolo da protagonista in un'accezione differente da quello avuto in questi ultimi anni. La Cina sarà finalmente visibile al mondo e aprirà la porta di casa, consentendo al resto del mondo di venire a vedere cosa realmente succede. E cosa ancora non succede."

Gizmodo IT : Maniglia portatile contro le accuse di ‘mano morta’


Assurdo, no? Decisamente sì. Però il catalogo di vendita per corrispondenza giapponese Tsuha Seikatsu, che arriva nelle case di 400.000 giapponese, porta sulla copertina del numero autunno-inverno questo prodotto. Con soli 3,50 euro questa divertente invenzione protegge gli uomini dall’accusa di fare ‘la mano morta’ sulla metropolitana nell’ora di punta (le donne sanno bene di cosa parliamo), dato che la mano è palesemente impegnata a tenere questa finta maniglia.

giovedì 17 gennaio 2008

PS3, un corso al MIT

Boston - Con una decisione che rende omaggio all'importanza del mercato videoludico per il mondo dell'industria informatica e della programmazione, il Massachussets Institute of Technology ha attivato un corso online interamente dedicato alla programmazione della Playstation 3.

Sul sito del MIT, navigando nelle risorse di e-learning gratuite, si accede alle pagine che mettono a disposizione tutto ciò che serve per conoscere le architetture multicore e tutte le altre risorse con tanto di esercizi pratici da eseguire direttamente su PS3.

Il MIT ci investe sopra, tanto che è prevista una competizione per il miglior progetto: una volta concluso, gli studenti potranno beneficiare di tutto il codice sorgente di tutti i progetti mesis a disposizione dagli studenti. Tra i progetti cose come portare Linux su PS3, development kit per Cell, il processore 'chiave' della Playstation e molto altro."

mercoledì 16 gennaio 2008

Pronto il primo DVD con traccia per iPod

Pronto il primo DVD con traccia per iPod: "

Griffin e iPod


A pochissime ore dalla chiusura del keynote è disponibile, per il mercato statunitense, il primo DVD edizione speciale. Si tratta della parodia di Guerre Stellari ad opera dei personaggi animati dei Griffin. In tale DVD è inclusa una versione del film già codificata per l’iPhone, gli iPod e Apple Tv.


Inserendo il DVD nel nostro Mac con un semplice click vedremo la traccia all’interno di iTunes. Successivamente potremo visionarlo sullo strumento che vogliamo. Nell’inserimento in iTunes verrà creato un codice identificativo che lega la traccia alla nostra libreria.


Nella maggioranza dei casi per mancanza di tempo, di voglia, o di conoscenze, la gente non converte i propri film. E, purtroppo, non può usufruire pienamente dei propri dispositivi.


Con la novità di ieri tali utenti potranno usufruire di tutti i loro dispositivi per vedere un film. Sicuramente una gradita novità; chissà quale sarà l’accoglienza del grande pubblico. Voi cosa ne pensate?


(Via oneApple.)

There’s something in the air, tutte le novita’

There’s something in the air, tutte le novita’: "

Ci siamo quasi. Nella sala si odono i classici Coldplay e Gorillaz come in ogni Keynote. Nella sala ci sono circa 4.000 persone. Il Keynote inizia con un po di ritardo a causa delle persone che stanno prendendo posto. Non si è mai avuta unaffluenza come quella di questanno.


Le luci si abbassano e viene trasmesso un nuovo spot della serie Get a Mac che si chiama Happy New Year. Steve Jobs sale sul palco e inizia ufficialmente il Keynote. Il CEO mostra i successi del 2007 su più fronti: iMac, iPod, iPhone e Leopard. Leopard ha venduto oltre 5 milioni di copie in 3 mesi. Il 20% dei Mac ora usa Leopard. Office 2008 ora è pronto per la vendita.


Dopo Time Machine ora cè anche Time Capsule che permette di effettuare i backup wireless attraverso un nuovo AirPort Extreme che funziona anche da server. Due i modelli: 500 GB e 1 TB. Il prezzo per il primo taglio è di 299 $, il secondo 499 $. Disponibilità per febbraio.


Ora si passa alliPhone. In 200 giorni sono stati venduti 4 milioni di telefoni, vale a dire 20.000 iPhone al giorno. Il dispositivo governa il 19,5% di tutto il mercato degli smartphone negli USA ed è secondo solo a RIM con il BlackBerry. Ora si parla di SDK che sarà rilasciata a febbraio. Steve presenta le nuove funzioni per iPhone: mappe per localizzare il telefono, webclip, possibilità di personalizzare la Home, SMS multipli, video con sottotitoli e titoli personalizzabili e testo delle canzoni supportato.


Con la localizzazione potrete sapere dove siete senza aver bisogno del GPS. Steve mostra una demo. Le pagine web ora possono essere inserite in Home, come dichiaravano le indiscrezioni di qualche tempo fa. Si possono creare webclip per 9 Home diverse. Google ha eseguito delle triangolazioni negli USA per far funzionare al meglio il servizio di geolocalizzazione. Si desume che in Europa funzioni non bene come negli States. Tutti questi aggiornamenti saranno disponibili oggi stesso.


Ora si passa alliPod Touch. Avrà 5 nuove applicazioni: Mail, Azioni, Note, Google Maps e Meteo come per liPhone. Lupgrade però costerà 20 $.


Ora si passa ad iTunes. 4 miliardi di canzoni vendute, 20 milioni solo a Natale, 125 milioni di Show Tv, 7 milioni di film. Steve Jobs ufficializza laffitto dei film. Le case di produzione coinvolte sono Touchstone, Miramax, MGM, Lionsgate, Newline, FOx, WB, Disney, Paramount, Sony e sorprendentemente Universal. Oltre 1.000 film in catalogo che saranno disponibili 30 giorni dopo luscita in DVD. Saranno concessi 30 giorni per iniziare la visione e 24 ore di validità. Il prezzo è di 2,99 $ per i film in catalogo e 3,99 $ per le nuove uscite. Si potranno vedere su ogni dispositivo Apple e anche per PC. Un aggiornamento di iTunes aprirà subito la sezione negli USA. Si potranno acquistare direttamente dalla TV attraverso AppleTv via Internet. La qualità dei video sarà quella DVD e si potranno udire con laudio 5.1. Disponibile anche il formato HD al prezzo di 4,99 $.


DallApple Tv si potranno acquistare anche telefilm, show televisivi e canzoni da sincronizzare con il Mac successivamente. AppleTv ora ha uninterfaccia completamente nuova che aiuta a navigare tra le categorie per vedere i trailer dei film. Steve Jobs mostra una demo. Si potrà scegliere anche di mandare il tutto al Mac o Pc. Con AppleTv si possono vedere anche le foto in streaming, anche da Flickr o .Mac ed utilizzarle come screensaver. Le nuove funzioni saranno disponibili con un aggiornamento software gratuito che sarà disponibile entro 2 settimane. Il prezzo del dispositivo passa da 299 $ a 229 $. Jim Gianopulos, presidente e CEO di 20th Century Fox, sale sul palco e spiega quanto è bello vendere film.


There is something in the air. Si passa ai MacBook. Viene ufficializzato il MacBook Air, il più sottile portatile del mondo. Spessore poco meno di 2 cm e pesante 1,3 KG. Schermo 13,3' widescreen con tecnologia LED, iSight integrata, tastiera con sensore di luminosità, trackpad multi-touch per muovere, ruotare, spostare gli elementi come nelliPhone. Hard disk di appena 1,8' e si può scegliere tra HD classico da 80 GB o a memoria solida di 64 GB. Processore Intel Core 2 Duo da 1,6 GHz fino a 1,8 GHz. I processori sono del 60% più piccoli dei normali e Intel ha lavorato apposta con Apple per crearli. Non manca MagSafe, porta USB 2.0, micro DVI, uscita audio, WiFi 802.11n e bluetooth. Non è presente ununità ottica per i DVD, ma si potrà comprarla esternamente per 99 $. Ma niente paura, si chiama Air perchè può usare in streaming lunità ottiche degli altri computer che si ha già in possesso.


La batteria dura 5 ore e la RAM è di 2 GB. Il prezzo di vendita è di 1.799 $. Gli ordini possono partire da subito e la spedizione inizia tra 2 settimane. Il CEO mostra lo spot pubblicitario. Il case è in alluminio ed è stata presa in seria considerazione limpatto ambientale. Non si fa uso di PVC e i display non usano mercurio. La scatola è del 56% più piccola degli altri computer Apple.


Ora sul parco cè Randy Newman che suona una canzone. Finisce così il Keynote, probabilmente un po deludente.


(Via Melamorsicata.)

martedì 15 gennaio 2008

MacBook Air: il video di presentazione

MacBook Air: il video di presentazione: "

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Ecco il nuovo MacBook Air, il notebook appena presentato da Steve Jobs durante il Keynote di San Francisco. A breve vi parleremo delle specifiche del nuovo gioiellino supersottile di Apple. Intanto potete godervi il video di presentazione disponibile sull’home page di Apple.


(Via TheAppleLounge.)

E MacBook Air fu

E MacBook Air fu: "

MacBook Air


Il protagonista di questo Keynote è lui: il MacBook Air. All’inizio del keynote è stato presentato il nuovo router WiFi con HD incorporato per Time Machine, questo aveva fatto pensare che lo slogan si riferisse a questo prodotto.


Per ultimo, invece, è arrivato il MacBook Air, il portatile più sottile ed ecologico al mondo.


Potreste pensare che per esserlo abbia dovuto rinunciare alle performance. Sicuramente non sarà potente come un MacBook Pro, ma è comunque equipaggiato con un processore Intel Core 2 Duo da 1,6GHz (1,8 opzionali) e ha di serie 2GB di RAM.



Il portatile non ha un lettore ottico ma è opzionale un Superdrive esterno a 100$, inoltre il software preinstallato permette di usare molteplici drive ottici di terze parti (per Mac e PC).


Il trackpad in dotazione è multitouch e permette di usare i comandi pensati per iPhone anche sul MacBook Air con la differenza che invece di utilizzare le dita direttamente sullo schermo vanno utilizzate sul nuovo trackpad.


Lo schermo è da 13,3 pollici ed è a LED, quindi più ecologico, più luminoso e con colori più brillanti.


Sopra lo schermo è posizionata la iSight. Dal punto di vista della connettività il MacBook Air ha preinstallato sia il WiFi N sia il bluetooth 2.1/EDR.


L’HD è da 80GB (in un HardDisk da 1.8pollici) ma può essere sostituito in BTO con una SSD da 64GB (flash) più costosa ma più veloce.


Il case è in metallo e ha la chiusura magnetica, anche la tastiera è di metallo ed è retroilluminata.


Le porte di connessione sono 1 USB 2.0, una uscita microDVI per un monitor secondario, e una uscita audio.


Anche il MacBook Air ha in dotazione il connettore MagSafe, la batteria dura invece 5 ore.


Il prezzo per gli USA è di 1799 dollari. Gli ordini partono oggi, ma le consegne saranno eseguite tra un paio di settimane.

(Via oneApple.)

lunedì 14 gennaio 2008

iPhone in Italia ?

iPhone
Non c’è che dire, questi sono segni, alla vigilia di un Macworld, che portano molta speranza a tutti i fan del telefonino/iPod di Apple.
In queste ore sullo store online di Apple è apparsa una pagina, incompleta e non tradotta, relativa all’iPhone.
Non è chiaro se questo sia solo un errore o se alla Apple si stiano davvero preparando al lancio di iPhone anche in Italia.
Sin dai tempi in cui fu rilasciata la versione 1.1.2 del firmware - che contiene la localizzazione italiana - si parla di lancio imminente, ma la mancanza della connettività 3G ha sempre ostacolato il lancio italiano.

Che sia dunque giunto il momento?

(Via oneApple.)

Il primo ministro inglese preoccupato a causa dei videogiochi

Il primo ministro britannico Gordon ha espresso preoccupazione a causa dei videogiochi ed ha rivolto una richiesta a tutti i game designer pregandoli di non inserire più personaggi armati di coltello nei loro progetti. La cosa è generata dalla dilagante microcriminalità armata proprio di coltello che sembra stia destando grande allarme su territorio inglese, al punto da generare leggi estremamente restrittive nei confronti del possesso di spade e alla proposta di divieto di immissione nella nazione di coltelli da caccia. Gordon vede una certa responsabilità nell'industria videoludica nei confronti della società ed evdientemente desidera che ci siano interventi in tal senso. Ricordando che allo stato attuale delle cose non è stata dimostrata alcuna connessione fra violenza e videogiochi, ci chiediamo quali informazioni, in possesso di Gordon o chi per lui, indichino invece tali responsabilità.

Acquista Burnout Paradise da GameStop e sblocca la Kitano Sport Custom Variant

Acquista Burnout Paradise da GameStop e sblocca la Kitano Sport Custom Variant: "Per ogni copia acquistata da GameStop di Burnout Paradise (25 Gennaio Ps3 e Xbox 360), i clienti riceveranno compreso nel prezzo un codice per sbloccare una splendida Kitano Sport Custom Variant esclusiva brandizzata GameStop!"


(Via Everyeye.it Network News.)

Wii: la console Nintendo diventa tridimensionale

I videogiochi moderni, per offrire immagini che si avvicinano il più possibile alla realtà, si basano sulla grafica tridimensionale, cioè la rappresentazione di mondi virtuali in tre dimensioni: larghezza, altezza e profondità (distanza). Tuttavia, l'esperienza 'virtuale' soffre ancora di un chiaro limite, cioè il monitor; seppur le immagini visualizzate sono costruite tridimensionalmente, il monitor è piatto, e l'immagine percepita dal giocatore rimane inesorabilmente bidimensionale.

Per ovviare a questo problema, è già disponibile - seppur poco diffusa - la tecnologia stereoscopica, che permette di far percepire all'utilizzatore un'immagine realmente tridimensionale, e quindi più immersiva. Questa tecnologia prevede tuttavia l'uso di speciali apparecchi, come gli occhialini 3D e gli head-tracker, nonché di software ottimizzati.

Benché non sia stato un argomento molto discusso durante gli ultimi anni, il futuro dei videogiochi (e non solo) è tridimensionale, e probabilmente l'uso di questa tecnologia non necessiterà nemmeno di apparecchiatura troppo specializzata.

Johnny Chung Lee, della Carnegie Mellon University, ci mostra quello che è riuscito a ottenere con una semplice modifica della console Nintendo Wii e un normale televisore. La semplice reazione dell'immagine 2D, sincronizzata con i movimenti della nostra testa, può già fornirci una convincente illusione 3D.

Guardate questo video:

domenica 13 gennaio 2008

Best of 2007


Il noto sito IGN.com ha stilato la classifica dei miglior videogame del 2007:

Best Action Game: Uncharted
Best Adventure Game: Metroid Prime 3
Best Fighting Game: Virtua Fighter 5 Online
Best First-Person Shooter: Call of Duty 4: Modern Warfare
Best Music Game: Rock Band
Best Platform Game: Super Mario Galaxy
Best Puzzle Game: Portal
Best Racing/Driving Game: Forza Motorsports 2
Best RPG: Mass Effect
Best Sports Game: skate.
Best Strategy Game: World in Conflict
Best Graphics Technology: Crysis
Best Artistic Design: Bioshock
Best Original Score: Mass Effect
Best Licensed Soundtrack: Rock Band
Best Use of Sound: Bioshock
Best Story: Mass Effect
Best Local Multiplayer Game: Rock Band
Best Online Multiplayer Game: Call of Duty 4: Modern Warfare
Best Downloadable Content: Puzzle Quest: Challenge of the Warlords
Most Innovative Design: Portal
Best Game No One Played: Zack & Wiki: Quest for Barbaros' Treasure
Biggest Surprise: Activision and Vivendi Merge to form Activision Blizzard
Best Developer: Valve Software
Overall Game of the Year: Super Mario Galaxy


Qui trovate tutti i dettagli

Rating 18+ per GTA IV


Dal sito ufficiale di PlayStation britannico, arriva una nuova notizia su GTA IV, quarto capitolo della celebre serie targata RockStar Games: dal sito potremo visionare che il titolo avrebbe ottenuto un rating con classificazione 18+ per il territorio europeo.

(Via Everyeye.it Network News.)

Sony Pictures supporta DivX


Il comunicato stampa che potete leggere a questo indirizzo annuncia un accordo tra Sony Pictures Television e DivX che prefigura uno specifico utilizzo di questo formato di compressione per la distribuzione digitale di film e contenuti audio-visivi di vario genere sui dispositivi appositamente certificati.

Il comunicato si mantiene in termini piuttosto vaghi e parla genericamente di distributori e lettori multimediali che potrebbero essere interessati al contenuto dell'accordo ma i più attenti avranno notato che l'ultimo aggiornamento al firmware di PlayStation 3 abilita proprio la lettura del formato DivX e la console di Sony sembra pertanto un candidato ideale per tastare il terreno e le reazioni del pubblico."


da Nextgame.it

La nuova mania del coniglio hi-tech


Stavo per fare un bel articolo di presentazione del nuovo arrivo nella tana del Mocus, fortunatamente il corriere della sera mi ha anticipato:

In principio c’era il Tamagotchi, pulcino elettronico giapponese a foggia di portachiavi, da nutrire e far crescere nelle proprie tasche. Ora è il momento di Nabaztag, il coniglio francese di origine armena che si collega a Internet senza fili, legge email e sms ad alta voce, informa sul traffico e sulle quotazioni di borsa. Ma che soprattutto è tanto carino, addirittura ritenuto chic dagli amanti della tecnologia, al punto da rivelarsi uno dei regali più cercati durante le ultime feste in Italia. Per conigli venduti sotto Natale siamo stati il secondo Paese nel mondo, dopo la madrepatria Francia. Dove Nabaztag, una sorta di cono orecchiuto con occhi e naso, alto 23 centimetri, è in vendita — al pari di Usa, Gran Bretagna, Belgio e Svizzera — già da due anni. Mentre da noi è arrivato solo di recente, nella versione più avanzata «/tag», inizialmente solo in alcuni negozi di design e poi nella grande distribuzione, dalla Fnac alla Rinascente. «È andato letteralmente a ruba in tutto il Paese», spiega Marco Orlandi della catena dei grandi magazzini di elettronica Mediaworld. «In alcune zone, come nel Milanese, non siamo riusciti a stare dietro alle richieste. Sono andati esauriti, e in particolar modo le orecchie di ricambio: tutti volevano quelle con i cuoricini». E così nel periodo natalizio sono stati venduti oltre cinquemila pezzi. Un bel numero, considerando che l’animaletto hi-tech non costa poco (130 euro), e ha le caratteristiche tipiche del gadget: nessuna vera utilità, ma molte funzioni curiose, potenzialmente infinite. Una volta acquistato un esemplare, sul sito Nabaztag.com è possibile registrarne il nome e scegliere quali compiti affidargli (alcuni gratuiti, altri a pagamento): dal leggere i giornali e i blog online a collegarsi alle web-radio preferite, dal ricevere e leggere email e sms — ma anche, grazie al microfono-ombelico, scriverli e inviarli — fino a fare esercizi di Tai Chi con le orecchie, leggere un libro ad alta voce o essere utilizzato per fare telefonate a basso costo con Skype. Intorno al cyber-coniglio si sta creando una community online.


Nabaztag, la cui popolazione mondiale si aggira attorno al mezzo milione di pezzi ed è in rapida crescita (è pur sempre un coniglio, e si calcola che per fine 2008 si arriverà a quasi 2 milioni), è solo l’ultimo arrivato nella famiglia degli animaletti elettronici da compagnia. Dopo il fortunato esordio del Tamagotchi della Bandai (ora in vendita nella versione Connexion a 20 euro), è stata la volta dei meno vincenti Furby della Hasbro (nei negozi il nuovo «baby» a 30 euro) e Aibo, il sorprendente e costosissimo cane robot della Sony ormai introvabile. Ma la moda del compagno elettronico non si è certo fermata. A Natale è andata bene anche all’i-Dog Hasbro, minicane da collegare al lettore mp3 che funziona da cassa acustica e si muove e illumina il muso al ritmo della musica. Tra i più piccoli ha spopolato l’ultimo discendente della famiglia dei Robosapien, il preistorico Roboreptile, un lucertolone superelettronico lungo 72 centimetri. Ma le vere star, in fatto di cuccioli elettronici, sono stati i videogiochi di cura/allenamento di animali: i vari Nintendogs e Petz — da giocare su Nintendo Ds — sono stati capaci di vendere diverse decine di migliaia di titoli

Allora ... il mio si chiama Agnese (lo ha scelto la signora, non chiedetemi il perché) e il sito di riferimento lo trovate qui, se volete mandare un messaggio che leggerà la mia coniglietta, mandate un email a questo indirizzo: agnese@nabaztag.com

sabato 12 gennaio 2008

McDonald's: i videogiochi causano l'obesità

McDonald's: i videogiochi causano l'obesità: "McDonald's: i videogiochi causano l'obesità
Di Marina Rossi
11/01/2008 - 13:05
Il Ceo inglese di McDonald's difende la multinazionale e accusa a sua volta i videogame: l'obesità infantile è favorita dai giochi interattivi, non dai nostri prodotti. Un bambino dovrebbe bruciare energie, non stare davanti alla tv o al pc.
Che l'obesità infantile sia un problema reale nei paesi occidentali, è un dato di fatto. Ogni giorno studi e ricerche confermano che l'allarme non è ingiustificato, e cercano le cause principali, la maggior parte delle volte legate all'alimentazione e agli stili di vita. E se McDonald's è spesso al centro delle proteste da parte di associazioni di consumatori, ora contrattacca e accusa l'intrattenimento elettronico.

È stato Steve Easterbrook, Ceo di McDonald's per il Regno Unito, a dichiarare pubblicamente che sono i videogiochi ad avere la responsabilità maggiore nei confronti dei bambini obesi. Poco movimento, è questa la problematica principale dei giovani oggi; non si bruciano più le energie sufficienti, e qualsiasi cosa si mangi diventa un pericoloso surplus energetico. Vero è che anche l'alimentazione influenza il livello di obesità, ammette Easterbrook, ma è comunque meno rilevante delle abitudini quotidiane.

La tecnica di McDonald's è semplice: accusare altri per sollevare le proprie responsabilità riguardo un problema sociale che negli ultimi dieci anni non ha mai cessato di aggravarsi. Di certo c'è anche della verità nelle parole di Easterbrook e uno stile di vita più sedentario è più a rischio di obesità. Televisione, computer, videogiochi sono solo tre tecnologie che richiedono uno sforzo fisico minimo, ma anche la lettura di un libro o un corso di cucito bruciano lo stesso esiguo numero di calorie.

Ma forse non sarà sempre così. Già Nintendo, grazie alla console Wii, ha dimostrato come l'intrattenimento elettronico può stimolare l'attività fisica. Prima con il controller senza fili, tra poco con la piattaforma WiiFit, lo sport e l'attività motoria è entrata nei salotti dei videogiocatori e non solo per i più giovani. Secondo una ricerca dello scorso anno, un'ora di gioco al Wii equivale a un'ora di palestra. Una vita tutt'altro che sedentaria, quindi.

Infine, non è da escludere che l'attacco nei confronti dei videogiochi nasca dal rancore verso il controverso gioco in flash che l'italiana Molleindustria ha dedicato alla multinazionale degli hamburger e che, simulando la gestione di un McDonald's, ha accusato il re degli hamburger di una gestione senza scrupoli."



venerdì 11 gennaio 2008

Daft Hands - Harder, Better, Faster, Stronger

WiiWare il nuovo servizio di download di Nintendo debuttera' a marzo

WiiWare il nuovo servizio di download di Nintendo debuttera' a marzo: "In data odierna Engine Software ha rivelato di essere impegnata nello sviluppo di Project Bang, titolo che sarà rilasciato sul nuovo servizio download di Nintendo nel periodo di marzo. 'Samo davvero contenti sul nostro primo gioco per il servizio WiiWare', ha commentato Ruud van de Moosdyk, vice presidente di sviluppo presso Engine Software. WiiWare (Wii Software in Europa) è stato annunciato da Nintendo a giugno dello scorso anno e darà la possibilità agli sviluppatori di rilasciare titoli a poco budget, come avviene su Xbox Live e sul Playstation Store."



(Via Everyeye.it Network News.)

giovedì 10 gennaio 2008

Film su Blu-ray anche per Sony PSP

‘Al CES, Sony ha rivelato che, previo passaggio su PlayStation 3, sarà possibile vedere i film su Blu-ray anche con PSP.’

I supporti Blu-ray, al di là della normale versione in alta definizione e con audio non compresso, conterranno anche un'edizione del film per la console portatile Sony PSP. È quanto ha annunciato il colosso nipponico al CES di Las Vegas.
Sostanzialmente, tramite PlayStation 3 sarà possibile creare la versione PSP del film e trasferirla dunque sulla Memory Stick Duo della console portatile. Non è al momento chiaro se la console eseguirà un ricompressione del video o se sul supporto Blu-ray sarà immagazzinata una versione completamente differente del film. Nel secondo caso, il sistema non sarà compatibile con i film Blu-ray attualmente in commercio.

Questa decisione di Sony sancisce una nuova sconfitta per il formato UMD proprio di Sony PSP, perlomeno per ciò che concerne i film. 'In questo modo gli utenti avranno a disposizione una versione portatile dei propri film', sostiene David Bishop, presidente di Sony Pictures Home Entertainment. 'Così si avrà una maggiore interattività. Vedrete tutto ciò nel corso dell'anno'."

Blu-ray su Xbox 360? Forse

PI: Blu-ray su Xbox 360? Forse
Redmond (USA) - Nessuna chiusura a priori al formato Blu-ray. Questo, in estrema sintesi, il messaggio lanciato dal CES di Las Vegas da Albert Penello, group marketing manager della divisione Xbox di Microsoft. Il manager sostiene che, almeno per il momento, la propria azienda continuerà a sostenere HD DVD, ma 'se i consumatori vorranno più scelta, siamo pronti a considerare il supporto alla tecnologia Blu-ray'.

Un'ammissione certamente a denti stretti quella di Microsoft, che in caso di fallimento dello standard HD DVD sarebbe costretta ad appoggiare il formato in alta definizione promosso da Sony, sua principale avversaria nel settore dell'home entertainment.

Ma non è detto che sarà Microsoft a portare Blu-ray sulla propria console. Bill Gates, chairman di Microsoft, ha infatti spiegato che un eventuale add-on per Xbox 360 potrebbe essere commercializzato da una terza parte, seppure dietro il benestare di BigM.
Microsoft ritiene che il recente abbandono di Warner Bros del formato HD DVD non sia destinato a cambiare il corso della guerra fra la propria console e quella di Sony.

'Non credo che questo evento avrà un impatto significativo sulla sfida tra Xbox 360 e PlayStation 3', ha spiegato Penello. 'Con PlayStation 2 il DVD ha giocato un ruolo importante solo all'inizio, ma con il tempo la gente ha smesso di vedere PS2 come un player DVD'. La ragione, secondo il manager, è che la rapida discesa dei prezzi dei DVD stand alone ha finito per svalutare il lettore DVD di PS2. Penello è convinto che la stessa cosa succederà anche con il player Blu-ray di PS3.

Il ragionamento di Penello, secondo alcuni osservatori, potrebbe però celare una contraddizione: nel momento in cui i lettori Blu-ray diverranno sufficientemente economici, e cominceranno a diffondersi in modo massiccio, le console che ne saranno sprovvisti potrebbero perdere molto del loro appeal: ciò soprattutto nel caso di un sistema come Xbox 360, che ambisce ad essere un media center. Ma prima che ciò succeda, suggerisce qualcuno, Microsoft potrebbe già essere corsa ai ripari.

Secondo alcune voci circolate negli scorsi giorni il colosso di Redmond aveva pianificato, per il CES di Las Vegas, la presentazione di una speciale edizione di Xbox 360 con drive HD DVD integrato: a quanto pare l'evento è stato però cancellato subito dopo l'annuncio di Warner. È probabile che Microsoft, seguendo l'esempio di altri produttori, preferisca starsene per un po' alla finestra a seguire gli eventi."

Xbox Live, ingolfamento natalizio

Xbox Live, ingolfamento natalizio:

Sono ormai diversi giorni, da Natale ad oggi, che molti utenti Xbox Live devono fare i conti con problemi di connettività e rallentamenti nel servizio di videogaming online associato alla console videoludica di Microsoft. La stessa Microsoft, riporta Kotaku, ha confermato che i problemi esistono e che sono dovuti nello specifico ad un aumento record di utenti interessati ad accedere al servizio.

Ne ha parlato Albert Penello, del marketing di BigG, spiegando che non si è trattato di un bug: 'Abbiamo registrato il giorno di Xbox Live con più utenti collegati in assoluto. Erano 9 milioni, poi 10 milioni, e ce ne sono ancora molti di più che tentano di collegarsi e giocare, più di quanti ce ne fossimo aspettati per i giorni di Natale'. Come si ricorderà nei giorni scorsi Bill Gates aveva dichiarato che Xbox Live contava ormai 10 milioni di utenti registrati.

Penello ha spiegato che c'è stato anche un problema di operatori disponibili per il servizio: 'È facile esserci tutti quando sei in ufficio a Novembre, ma il 25 dicembre è più difficile avere tutti sulla barca. Spero che l'idea di dar via gratuitamente un gioco di Live Arcade sia percepito come una compensazione equa per i disagi subiti'. Penello ha anche sottolineato che un problema così ampio e così diffuso non si era finora mai verificato."

CES 2008 - Warner abbandona l'HD DVD

CES 2008 - Warner abbandona l'HD DVD:

'Con un annuncio a sorpresa a due giorni dall'apertura del CES 2008, Warner Home Video ha comunicato l'intenzione di abbandonare l'HD DVD in favore del supporto esclusivo al Blu-ray Disc'

Barry Meyer, CEO di Warner Bros. e Kevin Tsujihara, presidente di Warner Bros. Home Entertainment Group, hanno annunciato oggi, con una mossa che non potrà non segnare le sorti della guerra tra i due formati in alta definizione, il supporto esclusivo per il Blu-ray Disc. Warner ha espresso l'intenzione di abbandonare definitivamente il formato HD DVD a partire da maggio 2008, ma già da inizio anno le nuove uscite vedranno comparire sugli scaffali prima la versione in Blu-ray Disc seguita qualche settimana dopo dalla controparte HD DVD. L'annuncio arriva dopo diverse smentite a tal proposito nelle scorse settimane e alla vigilia dell'apertura della più importante fiera di settore, il CES di Las Vegas.
'Warner ha prodotto titoli in entrambi i formati in alta definizione nel tentativo di offrire una varietà di scelta ai conumatori, promuovere un mercato di massa e un abbassamento dei prezzi dei lettori' ha detto Jeff Bewkes, CEO di Time Warner. 'La decisione di oggi di distribuire in unico formato arriva al momento giusto ed è la migliore decisione sia per i consumatori che per Time Warner'.
Spiazzato dalla presa di posizione di Warner, l'HD DVD Promotion Group non ha potuto fare altro che annullare con un laconico comunicato la conferenza stampa prevista al CES il 6 gennaio.
Questo autunno era stata Paramount ad annunciare il supporto esclusivo per l'HD DVD riaprendo di fatto la competizione tra i due formati, ma dopo la mossa di Warner sono solo due le compagnie cinematografiche di Hollywood dalla parte di Toshiba, Universal e la stessa Paramount: salvo altri clamorosi colpi di scena difficile pensare che il fronte dell'HD DVD possa ancora gareggiare ad armi pari con il gruppo Blu-ray Disc.

La PSP si tinge di verde menta

La PSP si tinge di verde menta: "Dal 28 febbraio, un nuovo modello di PSP farà capolino tra i negozi giapponesi, questa volta deciso a colpire il pubblico femminile, stiamo parlando della PSP slim lite nella nuova colorazione MINT GREEN. Speriamo che anche qua in italia arrivi qualche nuova colorazione..."


(Via PSPrl.it.)

Mangia un gelato e trova un iPod Shuffle all’interno

Mangia un gelato e trova un iPod Shuffle all’interno: "

Non si tratta di una notizia di cronaca, ma di un concorso che Kibon, la corrispondente di Algida in Italia, ha organizzato in Brasile. Il concorso prevedeva la vincita di uno dei 10.000 iPod Shuffle 2G acquistando il gelato Popsicle, un ghiacciolo al gusto di frutta.


La cosa curiosa era nel modo in cui si vinceva. Non bisognava spedire prove di acquisto, mandare SMS, grattare un tagliando o conservare bollini, bensì sperare di trovare liPod nel gelato. Tra tutte le unità vendute, infatti, la società aveva nascosto 10.000 gelati finti. Allesterno identici agli originali, congelati e stoccati con gli altri, ma allinterno confezionati per mantenere al sicuro il lettore.


Il blogger Brainstorm9 ne ha vinto uno e ha pubblicato le foto di questo strano packaging.'


Popsicle iPod Shuffle




(Via Melamorsicata.)

martedì 8 gennaio 2008

No al proibizionismo nel videogiochi


Il Disegno di Legge n. 3014 in materia di tutela dei minori nella visione di film e videogiochi, attualmente all’esame del Commissione Cultura della Camera, propone di creare un Comitato nazionale con il compito di “controfirmare” la classificazione del videogioco attribuita a livello europeo dal sistema PEGI.

L’Italia potrebbe diventare l’unico paese in Europa, dove viene imposto un macchinoso sistema di doppia valutazione dei giochi.

Se passerà il Disegno di Legge così ci saranno due conseguenze:

1. discriminazione dei videogiocatori italiani da quelli europei, allungando inutilmente i tempi nei quali gli italiani potranno giocare con i videogiochi, non soltanto quelli “controversi”, visto che la procedura di deposito e di eventuale riclassificazione nazionale è prevista per tutti i titoli senza distinzioni;

2. potrebbe comunque mettere a repentaglio la stessa tutela dei minori, perché la procedura alimenterebbe la pirateria, specie su Internet, e spingerebbe lo sviluppo delle importazione parallele – perfettamente legali – da altri paesi europei dove non vige il sistema del doppio controllo.

L’unico modo per affrontare efficacemente il problema è fare in modo che, da un lato, il sistema PEGI venga rispettato sia dai consumatori sia dai rivenditori e, dall’altro, che i genitori esercitino il loro compito di vigilanza al momento dell’acquisto e dell’uso dei videogiochi da parte dei propri figli...

CLICCA SUL BANNER A SINISTRA PER VOTARE LA PETIZIONE