martedì 26 febbraio 2008
Per la prima volta un disco in formato Blu-Ray nella top ten settimanale dei DVD
Ma non siamo di fronte a un passaggio di testimone tra DVD e Blu-Ray, i due formati conviveranno per almeno 10 anni.
Proprio a pochi giorni dall’annuncio da parte della Toshiba che cesserà la produzione di lettori in formato HD-DVD, lo standard Blu-Ray inizia a macinare numeri importanti anche livello assoluto.
Fino ad oggi i dati di vendita dei dischi in formato Blu-Ray, pur crescendo in maniera esponenziale in tutto il corso del 2007, hanno rappresentato solo una parte marginale del fatturato totale degli Editori Audiovisivi. Da Marzo (mese dell’uscita della PS3 con lettore Blu-Ray compatibile) a Dicembre 2007 l’incremento è stato del 323%. Se addirittura consideriamo il periodo da Gennaio a Dicembre 2007 la crescita tocca lo straordinario valore del 8700%). Tra i titoli più venduti del 2007 figurano blockbuster come “300”, “Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo” e “I Fantastici 4 e Silver Surfer”.
Nel solo mese di Gennaio 2008 i Blu-Ray disks conquistano un valore di quasi 770.000 euro – da notare che per raggiungere questo valore c’erano voluti i primi 5 mesi del 2007. In pole position successi come: “I Simpson”, “Spider-man la trilogia” e “Harry Potter e l’Ordine della Fenice”.
“Con grande piacere l’Univideo riprende la notizia lanciata ieri dal suo associato Walt Disney, esprimendo a nome di tutte le Imprese rappresentate le più vive congratulazioni per questa entrata nella top ten di un titolo pubblicato anche in alta definizione” ha dichiarato Davide Rossi presidente dell’Unione Italiana Editoria Audiovisiva - Confindustria.
E conclude: “il fatto di avere il Blu-Ray come standard unico per l’alta definizione contribuirà certamente a dare slancio a questo nuovo segmento di mercato; siamo fiduciosi in una sua crescita importante che amplierà il giro d’affari totale dell’Editoria Audiovisiva, senza intaccare il gradimento del pubblico per il DVD”.
Nel corso del 2007, la vendita di DVD ha generato il 98% del fatturato degli Editori Audiovisivi per un valore di quasi 500 Milioni di Euro, in crescita rispetto al 2006 del 3,02%. I dati complessivi - relativi anche ai segmenti “noleggio”, “edicola” e “vendite dirette” - sono in corso di raccolta e verifica.
I risultati generali del 2007 verranno resi noti in occasione della presentazione del Rapporto Annuale sull’Editoria Audiovisiva in Italia, curato dalla Società di analisi econometriche Prometeia.
da Univideo
domenica 17 febbraio 2008
Anche Wal-Mart abbandona HD DVD

Wal-Mart annuncia: "da giugno niente più lettori e dischi HD DVD". Colpo durissimo al formato video ad alta definizione di Toshiba. La catena di retail americana realizza la maggioranza del fatturato degli Usa nel campo della vendita di video.
Le cattive notizie non vengono mai da sole. Questo quel che si starà certamente pensando nei quartieri alti del gruppo che sostiene HD DVD. L'associazione infatti, dopo avere appreso che NetFlix non affitterà più film compatibili con lo standard di Toshiba, dopo avere saputo che Best Buy (la principale catena americana di retail elettronica) consiglierà Blu-ray ai suoi clienti, oggi è stata costretta a digerire un colpo se possibile anche più duro: Wal-Mart non venderà più dischi HD DVD.
Wal-Mart, fanno sapere i portavoce della catena di supermercati, cancellerà dalla sua offerta HD DVD da giugno. Via i dischi ma anche via i lettori. Insomma, solo Blu-ray.
La portata della notizia è facile da comprendere: Wal-Mart da solo rappresenta la maggioranza delle vendite di DVD negli Usa. La sua forza contrattuale nel settore è tale che le case cinematografiche, come ben sanno gli appassionati di Apple, hanno dovuto dire "no" alle proposte che le erano giunte da Cupertino per portare la loro produzione su iTunes in forma digitale solo perché Wal-Mart pretendeva condizioni equanimi nei confronti dei dischi "fisici". In caso contrario il colosso della vendita al dettaglio (più di 5000 supermercati tra Usa, Canada e Messico) avrebbe estromesso dai suoi scaffali gli alleati della Mela. Solo quando Apple ha accettato l'affitto di film è stato possibile, con il placet di Wal-Mart, stipulare un accordo.
Proprio di oggi sono le voci di un abbandono della piattaforma HD DVD anche da parte di Toshiba. La società giapponese che all'HD DVD ha dato vita ed è oggi il suo principale (quasi esclusivo nel campo hardware) sostenitore, smentisce, ma ogni giorno che passa l'impressione è che per il formato ad alta definizione l'esame del medico legale che certifichi la morte sopravvenuta dopo lo stato di coma di questi giorni, è solo questione di tempo. Forse pure poco.
Da macity
martedì 5 febbraio 2008
Le avventure di ICO potrebbero tornare su PS3
Le avventure di ICO potrebbero tornare su PS3: "

Se mi chiedessero, tra tutti i videogames che ho provato, di sceglierne alcuni per la propria originalità, credo che ICO sarebbe uno di quelli.
Pubblicato nel 2001 per PlayStation, l’avventura ci vedeva alla prese con un ragazzino imprigionato in un castello a causa delle proprie corna che, considerate di cattivo presagio nella sua infanzia, ne avevano causato l’allontanamento dal villaggio natale.
La trama ci avrebbe portato poi alla liberazione di Yorda, una ‘luminosa’ ragazzina dall’aspetto sognante e misterioso al tempo stesso, a cui davano la caccia creature maligne nel tentativo di trascinarla nell’oscurità. Nel mezzo, una miriade di enigmi da risolvere per proseguire lungo il cammino, intervallati da numerosi combattimenti.
Fin qui tutto normale, molti dei giochi in commercio hanno caratteristiche simili. Ciò che ha reso ICO unico, sono le atmosfere incantate, i paesaggi da ammirare rimanendo estasiati e… il silenzio, che per gran parte dell’avventura ci avvolgeva interrotto solo di tanto in tanto da qualche rumore ambientale.

Tutto ciò potrebbe presto tornare sulla nuova console Sony e la fantasia corre in fretta, nel tentativo di immaginare come tutte le peculiarità del primo episodio sopra elencate, potranno essere rappresentate al meglio grazie alle notevoli capacità tecniche della PlayStation 3.
In realtà al momento non vi è ancora nulla di ufficiale che ne annunci l’uscita, se non un comunicato sul sito giapponese della Sony, nella sezione dedicata alle assunzioni. Nella stessa pagina è presente anche un’immagine, forse un primo screenshot del gioco in fase di sviluppo (visibile qui sopra).
Nell’attesa, che purtroppo si preannuncia tutt’altro che breve, potremmo ingannare il tempo rispolverando il titolo pubblicato per PS2. Sono sicuro che dopo quasi sette anni è ancora in grado di regalare qualche bella emozione, che ne dite?
(Via oneGames.)
domenica 3 febbraio 2008
Non è solo colpa del Digital Divide se internet è poco usato
Non è solo colpa del Digital Divide se internet è poco usato: "
Secondo la Commissione Europea delle Comunicazioni più o meno 9 milioni di italiani utilizzano una connessione a banda larga, in generale però le persone che utilizzano internet in Italia sono circa 31 milioni.
Facendo una semplice sottrazione viene fuori che circa 22 milioni di persone nel nostro paese non utilizza la banda larga per la connessione ad internet, ma usa ancora collegamenti come dial-up o modem analogici (una piccolissima percentuale utilizza connessioni mobili).
Considerando che la copertura di oltre l’80% della popolazione dei servizi a banda larga, viene facile intuire che l’interesse per internet e soprattutto per la banda larga è minima. Se l’uso della banda larga da parte degli italiani fosse pari alla copertura i dati di utilizzo sarebbero molto più elevati. Inoltre negli ultimi anni la tendenza in voga nelle famiglie italiane è divenuta quella di disdire l’abbonamento telefonico in favore dell’utilizzo del cellulare.
Forse i prezzi troppo alti, la ‘scarsa copertura’ (non più tanto scarsa) rendono esiguo l’interesse per internet, che a quanto pare è davvero molto inferiore che nel resto del mondo, in pratica agli italiani il web, a queste condizioni, interessa poco.
Tags: Copertura digital divide internet italia
(Via oneADSL.)
sabato 2 febbraio 2008
Classe 1968
I nati in un anno del genere avrebbero mai potuto essere persone comuni ?

